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E' entrata nel suo quarto giorno l'operazione "Piombo fuso", lanciata sabato mattina dall'esercito israeliano per fermare i continui attacchi con razzi Qassam contro le comunità israeliane nel Negev occidentale.
L'aviazione israeliana ha inflitto nelle prime 72 ore di offensiva ingenti danni ad Hamas, il gruppo integralista che controlla la Striscia di Gaza dal giugno 2007, e l'ultimo bilancio delle vittime è di almeno 360 palestinesi e cinque israeliani morti. Nella notte i jet israeliani hanno continuato a bombardare la Striscia: colpiti almeno 16 obiettivi nelle ultime ore. I miliziani palestinesi a loro volta continuano a lanciare i loro Qassam contro il sud di Israele.
Intanto stamattina una nave dei pacifisti del gruppo Free Gaza, che tentava di raggiungere la Striscia con una tonnellata di materiale sanitario per gli ospedali locali, è stata bloccata dalla marina israeliana. La 'Dignity' è stata speronata da una motovedetta israeliana e sta imbarcando acqua. Secondo quanto riferisce la tv satellitare al Jazeera, che ha un suo inviato a bordo, l'imbarcazione si trova ora in acque internazionali di fronte alla città di Haifa e ha lanciato un Sos.
Oggi nella Striscia entreranno comunque cento camion carichi di medicine e generi di prima necessità inviati dalla Turchia, dalla Giordania e da altre organizzazioni umanitarie. Il ministro della Difesa Barak ha infatti ordinato la chiusura di tutti i valichi, ma consentirà il passaggio degli aiuti dal valico di Kerem Shalom. Potranno entrare anche cinque ambulanze donate dalla Turchia ai servizi di pronto soccorso palestinesi.
La presidenza di turno francese dell'Ue ha indetto una riunione straordinaria dei ministri degli Esteri dei Ventisette oggi a Parigi, alle 18.30, per discutere della crisi nella Striscia.
30/12/2008