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Il conducente positivo al narcotest

Civitavecchia, alla guida un drogato

Drogato, aveva assunto cocaina. Il ragazzo che ha causato il tragico incidente mortale domenica mattina all'alba, che ha coinvolto quattro giovanissimi civitavecchiesi, è risultato positivo al norcotest.

Civitavecchia Ora, iscritto nel registro degli indagati, dovrà rispondere di omicidio colposo plurimo e aggravato. Il quinto ragazzo, l'unico sopravvissuto, il diciannovenne Yuri Capparella, è ancora ricoverato in gravi condizioni al San Filippo Neri di Roma, in coma farmacologico. La Procura della Repubblica di Civitavecchia sta indagando per capire se la causa dell'incidente sia stato l'assunzione di droghe o un colpo di sonno. Forse a determinare il tragico impatto sono stati entrambi i fattori. Un colpo di sonno, infatti, considerando anche l'asfalto reso sdrucciolevole dalla pioggia e dal nevischio, potrebbe aver giocato lo scherzo fatale al giovane. Ha perso il controllo dell'auto che ha sfondato il guard-rail, è precipitata dal viadotto e, dopo un volo di 25 metri, si è schiantata a terra.

Al ragazzo, secondo le prime indiscrezioni, era anche stata ritirata la patente circa tre mesi fa, sempre dagli agenti della Polizia stradale, tanto che nel cruscotto dell'auto i soccorritori hanno ritrovato anche un foglio che attestava la decurtazione dei punti sulla patente. Gli inquirenti hanno poi ipotizzato il presumibile orario dell'impatto: tra le 6 e le 6.30, secondo le diverse testimonianze raccolte, considerando che alcuni amici che li seguivano con un'altra auto hanno detto di aver fatto colazione a Vetralla attorno alle 5 del mattino e di aver poi perso le tracce dell'auto a causa del maltempo.

Il magistrato che sta coordinando le indagini condotte dagli agenti della Polizia stradale, la dottoressa Margherita Pinto, si è recato ieri pomeriggio ancora una volta sul luogo dell'incidente per verificare alcuni dettagli e accertare la presenza o meno di segni che possano essere utili per ricostruire gli ultimi attimi di vita dei quattro giovani. In mattinata, invece, ha disposto l'esame esterno sui corpi delle vittime: il 21enne Gianni Siena, i sedicenni cugini Daniele e Indro Mercuri e Giammarco Coccoloni, 16 anni appena compiuti, conferendo l'incarico al medico legale Stefano Moriani di Roma. Alle 15.30 l'esame era già concluso: esono stati anche effettuati dei prelievi di sangue per eventuali accertamenti tossicologici. Non si è resa necessaria l'autopsia, considerando l'evidenza della cause della morte. Presenti all'obitorio del San Paolo di Civitavecchia anche il consulente della famiglia Mercuri, il dottor Ulrico Piaggio, e gli avvocati delle famiglie Mercuri e Siena, gli avvocati Sacco e Lombardo.

Rimangono intanto gravi le condizioni dell'unico sopravvissuto alla strage: Yuri Capparella è ricoverato in coma farmacologico e costantemente monitorato nel reparto di terapia intensiva neurochirurgia dell'ospedale San Filippo Neri di Roma. Le prossime ore saranno decisive per capire la reazione del giovane alla delicata operazione subita. Intanto ieri è stata la giornata caratterizzata dal via vai di amici e parenti sul luogo della tragedia: deposti fiori e pensieri per i quattro ragazzi. Domani invece sarà la giornata dedicata all'ultimo saluto, con i funerali che si svolgeranno in mattinata in tre diverse chiese della città e il Comune che ha proclamato il lutto cittadino.
 

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Daria Geggi

30/12/2008










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