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la visita a herat

Fini: "L'Italia non verrà meno agli impegni presi"

Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, giunge da Herat in una visita a sorpresa per portare gli auguri natalizi alle truppe italiane impegnate in Afghanistan

Gianfranco Fini Insieme ai parlamentari Gianfranco Paglia (Pdl) e Rosa Villecco Calipari (Pd) porta anche il ringraziamento del Parlamento agli uomini e alle donne in divisa sotto il comando del generale Paolo Serra.
Fini non elude la domanda sul maggiore impegno che viene richiesto dagli alleati a carico dell'Italia e afferma: «Sono decisioni che prende il governo nell'ambito dell'Alleanza Atlantica.


Credo -aggiunge- che sia uno sforzo richiesto a gran voce proprio da coloro che in Afghanistan si stanno impegnando per ricostruire la democrazia». «Non penso -sottolinea Fini- che l'Italia possa venir meno agli impegni presi». La terza carica dello Stato sottolinea l'importanza di un sì concorde del Parlamento al rinnovo della missione, rispetto al quale, assicura, «non credo ci siano questioni».

«Rispetto ad un'epoca -ricorda Fini- anche recente quando un tema del genere metteva addirittura a rischio la sopravvivenza del governo, ogni volta che si ponesse la questione di rinfinanziare le nostre missioni militari di pace nel mondo, in questa fase politica non credo che ci sia questione alcuna». Fini si dice certo che «il Parlamento rifinanzierà le missioni perchè in questa legislatura davvero tutti sono concordi nel dire che non possiamo tirarci indietro».


Parlando ai soldati italiani della missione Isaf riuniti in un hangar dell'aeroporto di Herat, prima di raggiungere la base di Camp Arena, Fini ha detto di essere venuto «per ringraziarvi a nome del Parlamento per quello che fate con un impegno caratterizzato dalla professionalità e dall'umanità: la cifra che distingue il soldato italiano sta nella capacità di unire una grande professionalità al rispetto nel rapporto con la popolazione locale».

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22/12/2008










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