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Cade un masso dalla montagna e finisce sulla ferrovia: sfiorata la tragedia ieri mattina per il deragliamento di un convoglio nella tratta Roccasecca-Avezzano.
Forse la pioggia battente è stata la causa del cedimento dal costone laterale della montagna di un grosso masso di pietra. Alle 6,30 il convoglio diretto a Sora stava percorrendo località Fontanelle in territorio di Arce. Oltre ai due macchinisti, sulle carrozze viaggiavano un cittadino rumeno con il suo cagnolino e una ragazza L.D'A. ventenne di Piedimonte San Germano.
Tutto è avvenuto in pochi secondi. Il treno, dopo aver superato il tunnel di Arce, è deragliato per il violento urto contro il macigno, finito proprio sull'unico binario. I macchinisti hanno tentato di azionare i freni, ma l'impatto è stato inevitabile e violentissimo. Il masso è stato trascinato per decine di metri e, mentre la prima motrice è stata letteralmente distrutta nella parte inferiore, la seconda è uscita dal binario adagiandosi sul terrapieno al lato della strada ferrata. Il personale a bordo del convoglio, nonostante il forte e comprensibile choc ha subito avvertito i colleghi del deposito di Cassino. Nel frattempo, sono arrivati i carabinieri della stazione di Arce, la polizia locale e l'ambulanza del 118. Sono intervenuti gli uomini della Polfer di Cassino e Frosinone, gli agenti del commissariato Ps di Sora, oltre al personale della protezione civile.
Intanto i due macchinisti sono stati accompagnati all'ospedale di Sora. Nicola Grauso per una forte contusione a un ginocchio mentre il collega Rocco Massaro solo per accertamenti. Illesi invece i due passeggeri che erano a bordo del treno. Per fortuna il convoglio si è arrestato a meno di venti metri da un ponte. A destra, infatti, una ripida scarpata avrebbe potuto aggravare, di gran lunga, la situazione.
Il traffico ferroviario naturalmente è stato bloccato. Pendolari e studenti in partenza con treni successivi sono stati serviti da mezzi sostitutivi. La linea ferroviaria, secondo i primi rilievi dei tecnici delle Fs, rimarrà chiusa per almeno due, tre giorni. Oltre a rimuovere le tre carrozze si dovranno risistemare la sede dei binari e, soprattutto, le traversine tranciate dal masso di pietra. Occorrerà anche una verifica statica della parete laterale rocciosa da dove è caduto il pesante masso.
Giuseppe Casciano
18/12/2008