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Dal 2009 2,2 milioni di barili in meno al giorno

Petrolio, l'Opec taglia la produzione

L'Opec ha deciso di tagliare la produzione di petrolio di 2,2 milioni di barili al giorno, a partire dal primo gennaio 2009.

È quanto si legge su Bloomberg, che sottolinea che, con questo taglio, l'Opec ha ridotto la produzione di 4,2 milioni di barili dallo scorso settembre. La decisione odierna rappresenta il taglio record nella storia dell'organizzazione ed è superiore anche alle stime del mercato che si attendevano una sforbiciata di due milioni di barili. Alcuni analisti vedono nel maxi-taglio la volontà di inviare un segnale forte al mercato, in un momento in cui il prezzo del petrolio non riesce a risollevarsi in maniera decisa dopo la discesa senza freni che, dal record di oltre 147 dollari di luglio, l'ha portato sotto i 50 dollari.

Secondo il presidente dell'organizzazione, Chakib Khelil, i tagli verranno attuati in maniera adeguata da tutti i Paesi dell'organizzazione, che non vedranno variare le rispettive quote di produzione. Secondo Khelil, il mercato del petrolio ha scorte superiori «superiori ai 57 giorni», ovvero in caso di cessazione totale della produzione servirebbero quasi due mesi per svuotare i magazzini dei produttori.

Il prossimo appuntamento è ora fissato per marzo, anche se alcuni membri dell'Opec auspicano un nuovo intervento sulle quote di produzione prima di quella data. Molto dipenderà dalla risposta dell'economia mondiale alla crisi, visto che Khelil ha più volte sottolineato che «il calo del prezzo del petrolio dipende dalla crisi finanziaria». Al momento, sebbene ricordi che il prezzo «ideale» è sui 70-80 dollari al barile, Khelil sottolinea che «l'Opec non ha un prezzo obiettivo» per il greggio.
 

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17/12/2008










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