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Per affrontare le conseguenze e i danni lasciati sul terreno dal maltempo, il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, chiederà lo stato di calamità naturale per tutta la regione.
“La situazione è sotto controllo, i danni ci sono e quindi probabilmente mi appresto a chiedere lo stato di calamità naturale per tutta la Regione Lazio”. Ad annunciarlo il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo parlando a margine dell'assemblea generale delle cooperative di Roma e del Lazio di Legacoop
Ma la capitale è ancora nel caos. Strade allagate, disagi nel trasporto pubblico, vigili del fuoco impegnati in tutta la città per rimuovere alberi pericolanti e auto in panne. Sono queste le conseguenze del violento nubifragio che si è abbattuto stanotte a Roma.
Dopo una breve tregua, il maltempo è tornato a colpire con una pioggia battente. Restano sorvegliati speciali i fiumi Tevere e Aniene. Quest'ultimo in particolare parzialmente esondato all'altezza della diramazione Roma-l'Aquila. È chiusa invece la via Laurentina al km 15 dove automezzi e alcune autovetture sono rimaste bloccate a causa di acqua e fango. Sull'autostrada del Grande Raccordo Anulare è stato chiuso al traffico per allagamento lo svincolo Tiburtina in direzione Roma. Ancora critica la situazione sul litorale romano: l’emergenza a Ostia e Pomezia dove a causa degli allagamenti alcune persone si sono rifugiate sui tetti delle abitazioni. Stesso scenario in via di Trigoria e Divino Amore dove diverse squadre dei vigili del fuoco sono all'opera con mezzi anfibi ed elicotteri per mettere in sicurezza automobilisti abitanti della zona. Per quanto riguarda il Tevere, secondo quanto reso noto dalla protezione civile regionale, all'altezza di Ripetta, nel centro storico, ha raggiunto quota 10,19 metri facendo registrare un incremento di 28 centimetri l'ora. I vigili del fuoco sono ancora impegnati per rimuovere il battello Tiber II che ostruisce una delle arcate di Ponte Sant'Angelo.
L' emergenza maltempo è ancora alta in tutta Italia. Pericolo valanghe in Piemonte e allagamenti nel Lazio. Piogge intense al Centro e al Sud, dove si segnala anche forte vento. L'Anas riferisce che alcune strade rimangono chiuse per frane o allagamenti nel Lazio, in Lombardia e in Piemonte. Una situazione difficile che, secondo la Protezione Civile, resterà tale almeno fino a mercoledì, quando si attende un lento miglioramento. Al Nord le maggiori criticità si sono registrate da ieri in Piemonte, dove in 24 ore sono caduti 125 cm di neve, con strade interrotte per frane e allagamenti. Al momento, continua a nevicare al di sopra degli 800-1000 metri. In tutta la regione resta alto l'allarme valanghe. Nevica e piove anche in Valle d'Aosta, Friuli Venezia Giulia e Veneto. La Protezione Civile ha prorogato l'allerta nel Lazio.
16/12/2008