L'intervento, caratterizzato dall'inserimento del piccolo strumento sottocute nel torace, è stato effettuato da Giovanni Forleo e Luca Santini, due giovani cardiologi universitari che sono diventati, così, i primi in Italia ad avvalersi di questa nuova tecnologia. Il piccolo strumento ha caratteristiche simili a un comunissimo Holter e, ovviamente, serve per registrare qualsiasi variazione di normalità che caratterizza il muscolo cardiaco. Lo strumento è di grandissima rilevanza perché permette di effettuare uno studio completo e dettagliato, per un lungo periodo, di tutte le modificazioni che intervengono nel cuore.
Normalmente il controllo del sistema cardiovascolare viene effettuato con uno strumento che viene posto a contatto della pelle per 24 ore. La registrazione ha lo scopo di indicare situazioni patologiche. Con questo nuovo "device", che è stato definito «sentinella del cuore», si può invece prolungare l'osservazione per un periodo assai più lungo per avere una certezza sull'origine di alcune alterazioni. La metodica Holter è una valutazione diagnostico-strumentale non invasiva, che nasce in medicina umana intorno agli anni '60, con la prerogativa di documentare presenza, gravità e frequenza di aritmie cardiache e la loro eventuale correlazione con la sintomatologia mostrata dal paziente.
La maggior sensibilità nel diagnosticare le aritmie cardiache che la metodica ha dimostrato di avere, rispetto al normale esame elettrocardiografico, non è legata esclusivamente al prolungamento del tempo di registrazione, ma anche al fatto che la valutazione viene solitamente eseguita in un paziente non ospedalizzato, ma inserito nel proprio contesto ambientale e non sottoposto quindi a stimoli esterni in grado di falsare i risultati. Ma il grande merito di questo nuovo apparecchio consiste nel fatto che in caso di allarme può trasmettere direttamente i dati al centro interessato mettendo in tempo reale il cardiologo in grado prendere tutti gli opportuni provvedimenti.
Si tratta quindi un decisivo passo in avanti nella cardiologia per avere visione più completa della infinita varietà delle malattie cardiache che costituiscono un capitolo a parte nella medicina. La malattia di Brugada, ad esempio, è un punto ancora controverso.
In Piemonte è stato creato un registro in cui vengono inseriti i dati relativi a questi pazienti, valutati in modo standardizzato, particolarmente per quanto riguarda l'esecuzione dello studio elettrofisiologico. Con il nuovo strumento impiantatato all'ospedale di Tor vergata è possibile avere un controllo più completo e attento di questa patologia e di molte altre ancora.
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05/12/2008