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Il sindaco: "Incarichi delicati, sto cercando il meglio"

Napoli, Iervolino: "Nessuno vuole il posto di Cardillo"

Cercasi assessore. La parola «rimpasto» irrita il sindaco Rosa Russo Iervolino, che ammette, invece, di aver ricevuto i primi dinieghi per una casella cruciale della sua squadra: quella del Bilancio, rimasta vuota dopo le dimissioni di Enrico Cardillo.

Rosa Russo Iervolino Non è affatto facile sostituire i suoi assessori di iervolino, oggi. E complica il quadro il clima di sospetti generato dal suicidio di Giorgio Nugnes. Il primo «no» arriva da Massimo Marrelli, il docente di Scienze delle finanze della Federico II, che rifiuta, ancora una volta: l'assessore non lo sa fare, dice.


Si tratta di incarichi «delicati e mal retribuiti», spiega il sindaco che prende tempo: dovrà riflettere e poi confrontarsi come sempre con i partiti, spiega chi le è vicino. «Non è mica facile amministrare questa città, e venire qui: se uno gioca basso, gente ce ne è eccome, ma se si punta a un profilo di livello alto o altissimo, come faccio io, è più difficile. In un momento di crisi economica così forte è difficile trovare chi si voglia assumere un incarico delicato e mal retribuito». «Uno deve avere il tempo per pensarci - ha aggiunto il sindaco - Ho ricevuto dei dinieghi ma in tutti i casi è stato forte il sostegno e l'ammirazione, nonostante le polemiche, per gli sforzi che Napoli sta facendo. Abbiamo sempre tenuto il Bilancio in equilibrio, siamo usciti dal dissesto e siamo lontani da altri, non abbiamo neppure sfiorato il patto di stabilità e in questo momento è difficile trovare chi si voglia assumere l'onere di stilare il Bilancio di una grande città».


Chi è già finito nella rosa dei possibili nuovi assessori, per ora, dice no. Alle prese con il bilancio preventivo della Provincia di Napoli, l'assessore alle Risorse Strategiche della Provincia Guglielmo Allodi spiega che accoglierebbe l'incarico in Comune, con una riserva sui tempi però. Se la partita si chiude a dicembre, la risposta è un «no», spiega il suo entourage. Ma il totonomi non si ferma a Napoli: circola anche quello di Tiziano Treu, ex ministro con Prodi. Voci meste e molta confusione, ma la realtà è che nessuno vuole sedersi su una poltrona oggi bollente.

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04/12/2008










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