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Maltempo Disagi e danni dalla Pianura Padana alla Puglia

Inondazioni e grandine L'Italia finisce sott'acqua
Traffico al ralenty sulle autostrade, frane e rischio valanghe nelle zone montane

Acqua alta a Venezia e lungo le sponde del Po, traffico rallentato su alcune autostrade del Centro-Nord, frane nel Genovese e pericolo di valanghe in Veneto, un fiume esondato nel Bolognese e un altro in piena nel Modenese, ancora problemi con il black-out in Trentino.

È un bollettino di guerra il bilancio dei danni provocati dal maltempo nelle ultime ore soprattutto in Settentrione ma anche in alcune regioni centrali della Penisola. E la situazione, al di là di leggeri e brevi miglioramenti, è destinata a restare preoccupante fino a quando le correnti fredde che arrivano dal polo continueranno a scontrarsi, proprio sulle nostre italiche teste, con l'aria calda proveniente dall'Africa. In Piemonte, intanto, è stato ritrovato il giovane ovadese travolto sabato sera dalla piena dello Stura mentre in auto con un amico cercava di guadare il fiume. Il cadavere dell'amico era stato ritrovato, invece, poco dopo l'incidente. A Venezia, riferisce l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, «il livello massimo registrato a Punta della Salute è stato di 102 cm contro i 156 cm di» lunedì. E oggi i «livelli massimi non dovrebbero superare i 75 cm.». Il sindaco Massimo Cacciari ha convocato un vertice per fare il punto. In Trentino la fase critica delle conseguenze delle recenti nevicate è rientrata, ma ieri pomeriggio erano ancora 5.000 la persone senza energia elettrica. È in gravi condizioni un ragazzo altoatesino di 22 anni, caduto dal tetto della propria abitazione dove era salito per liberare dalla neve l'antenna della televisione.
Scendendo lungo lo Stivale non va meglio. Una tromba d'aria si è abbattuta l'altra notte sul litorale pisano, da Calambrone a Tirrenia, sradicando alberi che sono finiti sul viale a mare e sull'Aurelia. Un argine del fiume Reno ha ceduto nella notte, verso le 4, a ridosso della «chiavica» Portoni. Dopo una prima valutazione delle autorità, si è deciso il sezionamento dell'argine del canale Navile, che stava raccogliendo l'acqua fuoriuscita dal fiume Reno mettendo in pericolo il centro abitato di Malalbergo, e la collocazione di massi ciclopici per tamponare il cedimento creatosi nell'argine del Reno. Evacuate quattro famiglie (25 persone) e ordinata la chiusura delle scuole.
Il maltempo e la neve hanno imposto la chiusura in Alto Adige di numerosi passi tra i quali Giovo, Pennes, Gardena, Sella, Pordoi, Campolongo, Valparola, Falzarego, Tonale, Fedaia, Rolle, San Pellegrino e Giau. Chiuse per motivi di sicurezza anche alcune statali e diverse altre strade minori. L'Anas ha segnalato il perdurare di condizioni climatiche avverse nelle regioni Abruzzo, Emilia Romagna e Lombardia e di traffico scorrevole sul resto della rete di competenza. Sulle montagne venete, causa degli elevati spessori di neve fresca, permane una generale instabilità e sono ancora probabili distacchi spontanei di valanghe di medie dimensioni. Il pericolo valanghe sulle Dolomiti e Prealpi vicentine è elevato. Marcato (grado 3) nelle Prealpi veronesi e bellunesi. Il rischio-slavina influenza anche la situazione sulle strade dolomitiche. Stesso discorso in Alto Adige. Nel Bergamasco, oltre a problemi alla circolazione stradale, si è verificato il crollo di numerosi alberi e di tralicci della energia elettrica, soprattutto nella zona settentrionale della Provincia di Bergamo dove gli strati di neve hanno raggiunto l'altezza di quasi un metro. E una frana si è abbattuta poco dopo mezzanotte, sulla strada provinciale 225 della Val Fontanabuona, tra Carasco e San Colombano (Genova), riaperta alle 18. Intanto il Po continua a salire e nella Pianura Padana è «allerta vigile». Non va meglio al Centro e al Sud. Ieri una violenta grandinata e due fulmini si sono abbattuti sul Campidoglio. Problemi solo per l'elettricità: la luce è mancata anche durante una conferenza stampa del sindaco. La grandinata ha provocato il blocco dei voli, per un'ora, dalle 6 alle 7, a Ciampino. E un volo della Ryanair in arrivo alle 7.20 a Ciampino da Bergamo è stato dirottato a Fiumicino. Infine, dopo sei giorni è ancora isolata Ginostra, piccola frazione di Stromboli (Eolie). Gli isolani, dopo aver chiesto invano un elicottero, hanno noleggiato a proprie spese un gommone per il trasferimento di viveri e medicine.
Ma. Ga.

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03/12/2008










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