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La Word anti-doping agency sta studiando gli effetti del farmaco sulle prestazioni sportive degli atleti

La Wada potrebbe inserirlo nella lista nera

L'agenzia antidoping mondiale non si fida nemmeno del Viagra. La Wada (World anti-doping agency) ha annunciato di avere varato uno studio sul possibile uso nello sport della famosissima «pillolina» blu, normalmente utilizzata per trattare le disfunzioni sessuali degli uomini, ma a quanto pare in grado di fornire quel qual cosa in più anche agli sportivi.

Un aiuto che ovviamente sarebbe illecito. «Posso solo dire che ci sono segnali che indicano un possibile utilizzo non consentito nello sport, che ne è incredibilmente attratto», ha detto al New York Times il presidente della Wada, John Fahey. Il Viagra agisce sopprimendo un enzima che regola il flusso del sangue e permette ai vasi di rilassarsi e aprirsi, ma viene usato anche per curare l'ipertensione polmonare grazie all'azione sul muro arterioso. Nel caso degli atleti, il Viagra permetterebbe un aumento della quantità di sangue in circolo, una maggiore ossigenazione e quindi un trasporto più veloce verso i muscoli, che per questo motivo diverrebbero più performanti. «Ma al momento siamo ancora nella fase di studio e prima che si decidano dei cambiamenti, prima che si decida di inserire il Viagra nella lista dei farmaci vietati, ci sarà una rigorosissima analisi», ha annunciato Fahey. «Ci sono molte sostanze - spiega il farmacologo Luigi Caprino - che ogni anno vengono inserite nella lista di quelle proibite per un problema di protezione della salute e per un ipotetico miglioramento delle prestazioni. In alcuni casi si verifica che poi così non è e vengono tolte dalla lista».

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26/11/2008










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