C'è proprio uno che fa la prova del nove: butta una moneta per aria, se casca per terra, dice "Ragazzi non va bene, stringiamoci di più." Di solito è un Wine bar, un baretto di 4 mq. che apre alle sette del pomeriggio. Il posto più ambito è il bancone: capienza tre persone. Il trucco è farsi lasciare le chiavi dal proprietario e andarci la mattina alle cinque. Fai un alzataccia, ma in compenso hai la possibilità di appoggiare il bicchiere. Dietro la fila dei fortunati «banconisti» comincia, il carnaio: un muro di avventori, avventati gli uni sugli altri che si snoda fino a fuori il locale. Poi si occupa il marciapiede, e giù fino ad arrivare in mezzo alla strada. Difatti si dice. "Do sta tu fijo? Il mio sta in mezzo a'na strada". Normalmente si beve un long drink, che poi, tra polveri sottili tubi di scappamento e sgasate dei motorini diventa «un quarto di gin, un terzo di vodka e tre quarti di monossido di carbonio».
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23/11/2008