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Ha ripreso a funzionare il gassificatore di Malagrotta, sequestrato dieci giorni fa dal Nucleo Operativo Ecologico per l'assenza della certificazione di prevenzione incendi e di altri requisiti di legge. Ne ha dato notizia il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo.
Il gassificatore opera nella grande discarica di Malagrotta a Roma, ed e' nato per produrre energia elettrica ricavando combustibili gassosi dal ciclo dei rifiuti, contribuendo ad alleviare l'enorme aggravio sulla discarica romana, tenuta aperta da anni di proroghe e sull'orlo dell'esaurimento. "Esprimiamo soddisfazione per la soluzione positiva e per il conseguente via libera al nuovo gassificatore", ha commentato Umberto Marroni, capogruppo Pd al Comune di Roma. "Ribadiamo - sottolinea - il convincimento che la nuova struttura rappresenta per la citta' di Roma un'opportunita' ed un elemento di modernizzazione importante nel ciclo industriale dello smaltimento dei rifiuti come definito dal piano regionale. Ora il passo successivo e' la chiusura della discarica di Malagrotta, con la bonifica del territorio circostante che in questi anni ha subito l'impatto ambientale del sito di smaltimento piu' grande di Europa. Spettera' infine, al comune indicare il nuovo sito per lo smaltimento del FOS (Frazione Organica Stabilizzata). Scongiurando - conclude Marroni - possibili situazioni come quelle che si sono create nella Regione Campania". Per il segretario regionale Udc Luciano Ciocchetti sono state "smentite le Cassandre. L'impianto di Malagrotta e' in regola e puo' regolarmente funzionare. Chi sperava di bloccare un impianto fondamentale per lo smaltimento dei rifiuti e' stato cosi' servito". Il dissequestro e' stato possibile perche' nel frattempo e' arrivata l'autorizzazione dei Vigili del Fuoco per quanto riguarda il piano di prevenzione antincendio.
21/11/2008