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Si chiamano "family mass murder" assassini di massa familiari, come li definiscono i profiler dell'Fbi e in Italia agiscono in una trentina di casi ogni anno.
La statistica e' del professor Vincenzo Mastronardi, criminologo dell'universita' di Roma "La Sapienza" in riferimento alla strage di Verona. "Hanno alcune determinate caratteristiche che li identificano se sono adulti si suicidano sempre, se sono invece adolescenti (vedi Erika e Omar) non si suicidano. E sempre presente una miscela esplosiva di tre componenti: bassa tolleranza allo stress, stato depressivo intenso e narcisismo particolarmente accentuato, del tipo 'a me non la si fa, muoia Sansone con tutti i Filistei".
"Dal 1900 ad oggi ne abbiamo contati una trentina l'anno senza alcun aumento - sottolinea il criminologo - l'identikit e' generico senza attinenze con le condizioni culturali.
E' 'family mass murder' secondo i nostri studi chi uccide gia' da due persone in su, mentre nella definizione dell'Fbi rientrano quelli che uccidono da tre persone in su, per non parlare degli animali, in particolare i cani, che spesso vengono coinvolti nella strage in quanto considerati di famiglia".
"Le motivazioni scatenanti - dice Mastronardi - sono economiche e quelle relative al dissesto affettivo, come ad esempio i figli, dilaniati tra un affetto e l'altro. Il possesso dell'arma da fuoco comunque e' una tentazione, quindi meno armi in circolazione ci sono meno si offrono gli strumenti in quanto altri tipi di arma non permettono queste stragi".
21/11/2008