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Al tesoro -41,8% di assenze

Statali, Brunetta dimezza i malati

Continua la riduzione delle giornata di malattia nella pubblica amministrazione. Lo annuncia il ministero guidato da Renato Brunetta

Renato Brunetta «Le giornate medie per dipendente di assenza per malattia nella pubblica amministrazione sono state pari a 0,76. ll dato conferma i risultati registrati nei mesi precedenti, con una riduzione delle assenze per malattia rispetto allo stesso mese del 2007 pari al 43,1%».
I nuovi dati di ottobre, sono risultati che portano il ministero a parlare di «una situazione strutturalmente nuova» nel mercato del lavoro pubblico e che confermano anche l'obiettivo di risparmio. Il ministero della Pubblica amministrazione calcola, infatti, che la riduzione delle assenza comporti una maggiore presenza di personale pari ad oltre 68 mila unità, con una minore spesa pubblica quantificabile in oltre 250 milioni di euro l'anno.
Con i dati di ottobre il Ministero ha portato a termine il quarto monitoraggio sulle assenze dei pubblici dipendenti: le rilevazioni sono state compiute su un campione di 1.648 amministrazioni con una stima della riduzione percentuale riferita al complesso delle amministrazioni pubbliche esclusi i comparti della scuola, università e pubblica sicurezza.


Dalle nuove rilevazioni emerge che, ad ottobre, sono diminuite anche le assenze superiori ai 10 giorni, calate, rispetto al 2007, del 26,5% mentre sono diminuite anche le assenze «per altri motivi», che segnano nel mese un -11,1%.
Dall'analisi dei dati emerge inoltre che la disaggregazione per diverse tipologie di amministrazione mostra riduzioni delle assenze maggiori alla media negli enti di previdenza (-56,2%), nelle amministrazioni provinciali (-49,8%) e nelle aziende sanitarie locali (-47,9%). In ogni caso, indipendentemente dal tipo di amministrazione, le variazioni sono strettamente legate alla dimensione dell'amministrazione: è minore in quelle più piccole dove, osserva il Ministero, è più facile «porre in essere misure di controllo e stigmatizzazione». Non c'e invece grande differenza tra le aree geografiche: le variazioni percentuali sono infatti comprese tra il -42,1% del Nord-Ovest e il -45% del Nord Est, con il Centro al -42,3% e il Sud al -44%.


Altro dato. A ottobre, infatti, tra i casi più significativi di calo delle assenze per malattia dei dipendenti pubblici, figurano proprio al primo posto i dipendenti della Presidenza del Consiglio dei ministri con -65,2% rispetto a ottobre 2007. Dal monitoraggio emerge che si sono ammalati di meno oltre la metà dei dipendenti del ministero delle Politiche agricole con -55,5% e quelli del dicastero della Pubblica Istruzione con -53,5%. Al quarto posto della classifica dei più "sani" gli impiegati del ministero delle Infrastrutture con -46,8% e a seguire con - 44.9% i dipendenti del dicastero di Maurizio Sacconi. Bene anche i dipendenti del ministero guidato da Giulio Tremonti con -41,8%.
 

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18/11/2008

  • 19/11/2008 20:47 CASTALDO
    Questo sistema non migliora il pubblico impiego, ma lo rende più difficile di prima. Brunetta non sa che ci sono lavoratori che guadagnano stipendi miseri e che con la decurtazione siamo costretti ad andare a lavorare con la bronchite, raffreddori vari, ed altri virus infettivi.....Brunetta si crede che questa sia la soluzione al problema....no questo e mobbing, significa colpire tutti, anche gli ONESTI! Con 1000 euro al mese siamo costretti ad andare a lavorare ammalati per evitare la decurtazione......Questa tua euforia nel aver risolto il problema dei fannulloni in realtà a colpito molte fasce deboli quali invlidi che lavorano e lavoratori onesti....In realtà i furbi fanno sempre i furbi e questo a cominciare dai Medici delle asl che continuano a fare certificati falsi per loro e per i loro colleghi.......!
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