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Conoscere il significato delle parole, non è facile. Ci sono vocaboli che continuiamo ad usare ma che hanno cambiato significato. Le lucciole? Ricordate gli insettini luminosi notturni? Un bimbo diceva «Mamma guarda una lucciola. La voglio».

Oggi: «Mamma guarda, una lucciola. Quanto vuole?» Chi aveva a che fare con le lucciole era un entomologo, oggi uno zozzone! Parliamo con frasi fatte. Chi va con lo zoppo impara a zoppicare. È razzista! Come dire: Chi va col cieco, gli si abbassa la vista. Ma che gliene frega allo zoppo di insegnare a zoppicare? Perché le gambe devono fa' Giacomo Giacomo e non Luigi Luigi. Ognuno tira l'acqua al suo mulino. Intanto non tutti abbiamo un mulino. Io non ce l'ho e non me ne vergogno. Perché bisogna tirare l'acqua? Se fosse Ognuno tira l'acqua al suo gabinetto è giusto, il gabinetto è tuo e l'acqua te la tiri da solo. Si parla con frasi fatte e fatte da troppo: so' scadute! Se proprio le vuoi usare, attualizzale. Esempio: Occhio non vede tampona chi precede. Fra moglie e marito il terzo gode. Chi si accontenta gode, chi fa da se anche! È tutto falsato, pensate al modo di dire: Mi sono rotto il Coso. Ragazzi è un falso storico, cartella clinica alla mano. Nel corpo ci si può rompere tutto tranne il Coso. Manca l'OSSO! Abbiamo ossa ovunque, LI che ci poteva fare comodo, niente!

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16/11/2008










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