A scoprirlo è stata la Guardia di Finanza che ha raccolto i dati emersi dopo una serie di controlli periodici fatti nelle nove province della Sicilia. Il danno erariale accertato dalle Fiamme Gialle è di 14 milioni di euro, ma potrebbe essere maggiore in quanto le indagini vanno avanti.
Spetterà ora alla magistratura formulare ipotesi di reato e alla Corte dei Conti verificare il danno arrecato alla pubblica amministrazione. «È una delle tante falle del nostro sistema - ha detto l'assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo - Ci sono situazioni al limite del reato, ma spesso frutto della disorganizzazione».
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16/11/2008