Lo sottolinea il primo studio del Centro Europa Ricerche (Cer), in collaborazione con Farmindustria, che calcola gli effetti della scomparsa dalle farmacie dei prodotti per curare la malattie cardiovascolari, respiratorie e del sistema nervoso, che insieme rappresentano il 53% della mortalità totale e della disabilità. La disponibilità e l'uso appropriato dei farmaci per queste malattie, oltre a garantire una migliore qualità di vita, hanno permesso un risparmio netto di costi per il Sistema sanitario nazionale pari a circa 12 miliardi di euro l'anno, di cui 6,4 miliardi (52%) rappresentati da minori costi sanitari e 6 miliardi (48%) da minori costi indiretti. «La spesa farmaceutica non è solo un costo - dice il presidente Farmindustria Dompè - ma è anche un risparmio per l'economia. Per far in modo che questo si realizzi, in un contesto di crescente domanda di salute, per l'aumento della popolazione anziana e dei costi per la ricerca, è necessario considerare la spesa per farmaci in relazione ai benefici reali che essa produce».
Sar.Bir.
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15/11/2008