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I rischi delle medicine naturali

Il 48% delle italiane incinta usa prodotti a base di erbe. Risultati e problema sono individuati da una ricerca pubblicata dalla rivista scientifica internazionale eCAM (Evidence Based Complementary and Alternative Medicine), promossa dall'Associazione Medici Fitoterapeuti.

Su 172 donne a vari stadi di gravidanza, una su due ha dichiarato di aver accentuato il consumo di prodotti naturali, una volta incinta, essenzialmente per guarire da stitichezza, cistiti, stanchezza, anemia. Il 52% del campione li considera più sicuri. Circa 6 donne su 10 non sono state in grado di descrivere ciò che avevano consumato, prova evidente di disattenzione, di sottovalutazione del rischio. «Accade - commenta Firenzuoli - l'esatto contrario di quanto il Ministero della Salute afferma in uno specifico documento sui rischi legati all'uso dei prodotti erboristici e fitoterapici in gravidanza».
In conseguenza di queste ricerche il Centro sta preparando una squadra di specialisti (esperti di medicine naturali, ginecologi, pediatri, tossicologi, farmacologi, ecc.) per rispondere dare informazioni garantite su usi e rischi di prodotti naturali per la donna in gravidanza e per il bambino. Info: 0571.705239, www.naturamedica.net

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15/11/2008










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