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i fatti del g8 di genova

Diaz, assolti i
vertici della polizia

Una sentenza che rimette su un binario equo i fatti montati intorno ai disordini di Genova, durante il G8 del 2001 e, in particolare, per l'irruzione alla scuola «Diaz»: assolti i funzionari al vertice della Polizia di Stato 7 anni fa.

Processo per i fatti della scuola Diaz-Pertini del G8 di Genova Gianni Luperi, all'epoca vicedirettore Ucigos e oggi capo dipartimento analisi Aisi - agenzia informazione sicurezza interna ex sisde, per il quale il pm aveva chiesto 4 anni e 6 mesi; Francesco Gratteri, nel 2001 direttore Sco, oggi capo dell'Anticrimine; e Gilberto Caldarozzi, nel 2001 vicedirettore Sco, oggi capo del servizio centrale operativo. In tutto, il tribunale di Genova presieduto da Gabrio Barone ha comminato dopo undici ore di camera di consiglio 13 condanne e 16 assoluzioni per un totale di 35 anni e 7 mesi complessivi rispetto ai 110 anni chiesti dai pm per i 29 imputati.


La condanna più pesante a 4 anni di reclusione è stata inflitta a Vincenzo Canterini, nel 2001 comandante del settimo nucleo sperimentale di Roma. Il suo vice, Michelangelo Fournier, è stato condannnato a 2 anni di reclusione. Pena di 3 anni, invece, per gli otto capisquadra al comando di Canterini: Fabrizio Basili, Ciro Tucci, Carlo Lucaroni, Emiliano Zaccaria, Angelo Cenni, Fabrizio Ledoti, e Pietro Stranieri e Vincenzo Compagnone.
Le altre condanne riguardano Pietro Troiani, all'epoca dei fatti vice-questore aggiunto di Roma, condannato a 3 anni, e Michele Burgio, suo assistente, a 2 anni e sei mesi, ritenuti i protagonisti della vicenda delle due bottiglie molotov.


«Siamo lieti che la giustizia ordinaria riconosca una verità nota a tutti gli italiani e cioè che al vertice della Polizia di Stato in Italia ci sono stati e ci sono autentici galantuomini e servitori delle istituzioni. Il tentativo di criminalizzare, per i fatti del G8 di Genova, i vertici delle forze dell'ordine si è rivelato per quello che era: un'autentica persecuzione». Lo ha dichiarato il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini. E il presidente del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri è in linea con l'ex alleato: «Valuteremo con calma la sentenza sui fatti della scuola Diaz. Intanto prendiamo atto che più della metà degli imputati è stata assolta. Il che ridimensiona la violenta campagna contro le forze dell'ordine da taluni fatta finora».


Ovviamente di segno opposto il commento, destabilizzante, dell'eurodeputato di Rifondazione comunista, Vittorio Agnoletto: «È una delle giornate più tristi nella storia della Repubblica dal dopoguerra. Tutti coloro che vestono una divisa non sono più tenuti a rispettare le leggi e la Costituzione».
 

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Marino Collacciani

14/11/2008










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