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Gli interventi del governo "si basano sul principio costituzionale della tutela del risparmio e non sono per salvare le banche". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, sollecitato dai senatori della commissione Finanze di palazzo Madama nel corso di un'audizione sulla crisi dei mercati.
Se le banche falliscono "i banchieri vanno a casa o vanno in galera". Lo ha detto il ministro dell'economia, Giulio Tremonti, in audizione al Senato, precisando che gli interventi del governo "si basano sul principio costituzionale della tutela del risparmio e non sono per salvare le banche".
«Sospendere gli acconti fiscali di fine anno per imprese e famiglie? Ci stamo riflettendo». Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, parlando in commissione Finanze al Senato. Quindi il titolare di via XX settembre ha spiegato che si tratta di un «problema di liquidità per l'economia, come pure per il Tesoro, perchè certi flussi riguardanti le entrate e le uscite sono pianificati e in funzione di quelli vengono fatte le emissioni di titoli».
«So bene che le famiglie hanno bisogno di liquidità - ha sottolineato - ma il Tesoro non è un' entità astratta, il Tesoro significa la sanità, gli stipendi, voci che alla fine ritornano alle famiglie».
12/11/2008