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L'EDITORIALE

Cercasi agenda di governo

Nato sulle ceneri del disastroso governo Prodi, l'attuale esecutivo ha dato nei primi sei mesi buona prova di sé, mostrando di saper mettere mano a svariate emergenze (rifiuti in Campania, Alitalia, crisi finanziaria) e coniugando le parole con i fatti.

Da qualche settimana però si fa avanti un clima più confuso, nel quale trovano spazio i primi accenni di polemiche interne (ministri contro ministri, presidenti contro presidenti), uniti ai primi segnali di flessione nei sondaggi (fisiologici, in verità).


Non giovano poi le polemiche sulla scuola (con una sinistra che ha scelto toni mai costruttivi) né qualche intemperanza verbale del presidente del Consiglio, cui non dovrebbe sfuggire la differenza tra gaffe e battuta di spirito.


Comunque le parole stanno a zero. Governare l'Italia è impresa difficile, ma questa maggioranza dispone delle energie e del programma utili allo scopo. Continuerà a trovare ostacoli sul suo cammino, ma deve insistere, dando ai cittadini la prova visibile degli sforzi compiuti (come in Campania).


Ecco perché ci pare il caso di sollecitare l'indicazione dei punti prioritari per i prossimi mesi. Dovevano essere giustizia e federalismo. È ancora così? Abbiamo qualche dubbio. Quella che è certa però è la necessità di fissare obiettivi semplici e compatibili con i conti del ministro Tremonti.
L'opposizione annaspa, la maggioranza eviti di perdersi nei pochi metri che separano Palazzo Chigi da Montecitorio.

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Roberto Arditti

10/11/2008

  • 11/11/2008 09:09 alessandra
    certo che questo governo ha sicuramente un programma: il ritorno dei manganelli
  • 10/11/2008 20:06 Tiziana S.
    Sono un'elettrice di centro destra e sono molto soddisfatta del lavoro fatto finora. Spero che non mollino né sulla scuola, né sulla sicurezza, oltre ovviamente a proseguire sul loro percorso. Governare l'Italia é davvero molto difficile. SE pensiamo a tutti i settori dove la sinistra si é piazzata, il cammino per sradicare questo insediamento é lungo MA NON IMPOSSIBILE. Poi mi chiedo: 1. La sinistra ricorda il suo fallimento o fa finta di non accorgersene? 2. Brindare per Obama, a cui personalmente faccio mille auguri, é bello, ma le elezioni non le hanno vinte loro. Il partito democratico americano é profondamente lontano da quiello italiano, e non vive certo all'ombra del ricordo di falce e martello, neanche lontanamente. 3. Quali sono le idee che propongono? 4. E' squallido usare i bambini per i loro scopi e imbrogliare gli studenti dei licei e delle università, solo per creare caos, che la maggior parte di loro NON VUOLE. Un saluto
  • 10/11/2008 15:18 rodina
    Complimenti - articolo azzeccatissimo - mi ha fatto venire in mente laconica risposta di Mussolini ad un giornalista straniero che, negli anni '30, chiedeva "è difficile governare l'italia?" La risposta fu "non è difficile, è inutile!"
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