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Susanna Novelli s.novelli@iltempo.it Una telefonata ...

Susanna Novelli
s.novelli@iltempo.it
Una telefonata oltreoceano e il nodo cruciale sul futuro delle Torri delle Finanze all'Eur è stato finalmente risolto, insieme alle incomprensioni dei giorni scorsi. Così, ieri il sindaco Alemanno dopo aver parlato a lungo al telefono con l'architetto Renzo Piano, che si trova negli Stati Uniti, ha annunciato che il progetto per la riqualificazione del complesso che per decenni ha ospitato il ministero delle Finanze andrà avanti.

Con delle modifiche. «Ho parlato con l'architetto Piano che si è mostrato molto disponibile e ha precisato che il committente del suo progetto non è solo il privato ma anche la città e trova quindi positivo il confronto con i cittadini e con il sindaco - ha spiegato Alemanno - Da parte nostra non c'è la richiesta di stravolgimento del progetto di Piano, quanto piuttosto la ricerca di una sintesi tra la sensibilità artistica dell'architetto e il contesto urbanistico dell'Eur. Per quanto riguarda l'amministrazione c'è un netto sì al progetto che subirà quindi delle modifiche in armonia con il contesto in cui verrà realizzato. La chiave di volta - annuncia il sindaco - sarà l'utilizzo del travertino, un materiale tipicamente romano e che caratterizza in modo inequivocabile i monumenti dell'Eur».
Verranno così rivisti i materiali e i colori del progetto che viene erroneamente definito «le Torri di Renzo Piano». Delle due torri delle Finanze non rimarrà infatti che qualche foto sbiadita. Composte da 17 piani verranno «ridotte» a dieci e verranno unite a ferro di cavallo con gli edifici del complesso. Il nuovo edificio ospiterà appartamenti e uffici.
È prevista poi una «grande serra», ovvero un giardino d'inverno che sarà aperto ai cittadini e l'edificio potrà servirsi di fonti di energia rinnovabile grazie all'installazione di pannelli fotovoltaici.
«Questa è la dimostrazione che non c'è nessuna guerra agli architetti - commenta l'assessore capitolino all'Urbanistica, Marco Corsini - e che laddove i progetti sono migliorativi per il quartiere e in armonia con esso non vengono affatto bloccati».
Strada in discesa allora per la trasformazione delle Torri delle Finanze, per le quali si dovrà ora dare il via libera alla loro demolizione. Le modifiche e i dettagli al progetto originale verranno poi discusse al rientro dell'architetto Piano da New York. Da valutare, oltre alla scelta dei materiali, anche l'idea di realizzare un passaggio pedonale alberato che metta in collegamento il laghetto dell'Eur, il palazzo dei Congressi e la Nuvola di Fuksas.
Ma qual è il progetto unitario sul quartiere che rappresenta il Novecento italiano? A rispondere è il deputato Pdl, Fabio Rampelli, architetto e presente ieri al sopralluogo che il sindaco ha effettuato proprio al cantiere delle Torri delle Finanze, insieme all'assessore Corsini e al presidente della commissione comunale all'Urbanistica, Marco Di Cosimo. «Renzo Piano ha mostrato sensibilità e una grande disponibilità - ha commentato Rampelli - il vero problema non sono le Torri delle Finanze ma la Nuvola di Fuksas e al nuovo albergo connesso, un vero e proprio sturpro dell'Eur». Sul futuro del quartiere occorre ora una visione d'insieme sui progetti in corso e su quelli che devono ancora partire. «Il sindaco istituirà un gruppo di lavoro - confessa Rampelli - proprio per la salvaguardia dell'Eur e per avere una chiara visione dei progetti che l'ex giunta Veltroni ha messo in cantiere senza una logica, senza pensare agli interessi dei cittadini e, soprattutto, senza rispettare il disegno architettonico dell'Eur, approvando opere che di fatto snaturano il quartiere stesso, come ad esempio l'idea dell'acquario virtuale e la demolizione del Velodromo».
A ribadire ieri la contrarietà ai progetti approvati dall'ex giunta Veltroni anche la consigliera dei Verdi del Municipio XII ed ex assessore all'Ambiente del parlamentino dell'Eur, Matilde Spadaro che si è sempre battuta contro lo scempio urbanistico del quartiere e che ieri è tornata a chiedere al sindaco l'introduzione del vincolo ambientale per i parchi e i giardini dell'Eur.

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08/11/2008










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