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Il Campidoglio ha deciso di revocare il maxiappalto da 720 milioni per nove anni alla Romeo Gestioni. Nel 2006 il consorzio aveva ricevuto l’incarico sulla manutenzione ordinaria e straordinaria della grande viabilità capitolina.
Tre pagine per rimettere ordine nella manutenzione stradale e per ridare nuovo impulso al tessuto economico e imprenditoriale della città. Ad annunciare l'addio al maxiappalto che nel novembre del 2006 ha dato in gestione per nove anni la manutenzione ordinaria e straordinaria della grande viabilità capitolina per 720 milioni di euro, è stato il sindaco Alemanno con gli assessori ai Lavori pubblici, Fabrizio Ghera, all'Urbanistica, Marco Corsini e alla Mobilità, Sergio Marchi.
La memoria di giunta approvata ieri dà mandato agli uffici capitolini, tra l'altro, «di non dare ulteriore corso al rapporto instaurato con la R.T.I. Romeo Gestioni spa e di avviare la procedura di revoca del bando di gara e della conseguente aggiudicazione, nonché degli atti deliberativi che ne sono stati il presupposto». Finisce così la complessa vicenda che per due anni ha tenuto bloccati decine di piccoli imprenditori edili e lasciato in balìa di un gestore unico l'intera manutenzione stradale, con dei costi altissimi e dei risultati non soddisfacenti. Basti pensare che prima del maxiappalto il Comune di Roma spendeva per la manutenzione ordinaria delle strade circa 3-4 milioni all'anno, da due anni versa alla Romeo 20 milioni, vale a dire 3 milioni al mese.
Una follia alla quale si è detto basta. «Abbiamo valutato che quel contratto - ha spiegato Alemanno - non risponde alle esigenze della città. Per come era concepito, il maxi appalto è sbagliato, come dimostrano gli allagamenti di questi ultimi giorni, in quanto la manutenzione di tombini e caditoie evidentemente non ha funzionato. Non è una cosa contro un'impresa ma un sistema di gestione delle strade che non va bene». L'assessore Ghera ha poi assicurato che «attiverà la procedura per continuare il servizio di manutenzione in città e verranno presto presto quattro gare decentrate.
L'amministrazione controllerà che le manutenzioni si svolgano correttamente, cosa non prevista nel maxi appalto dove chi effettuava i lavori era lo stesso soggetto che controllava se erano eseguiti». Soddisfazione è stata espressa dal Pdl capitolino, dal Sialp, il sindacato delle piccole imrpese appaltatrici e anche dai cittadini. «Era ora che un sindaco si preoccupasse dello stato in cui versano le strade capitoline - commenta Giovanni Dalmazi, presidente dell'associazione volontari strade sicure - con la revoca del maxi appalto a una società che si è occupata poco e male delle strade, mi sembra che il centrodestra abbia intrapreso la direzione attesa da migliaia di cittadini».
Susanna Novelli
06/11/2008