In concreto un produttore biologico adotta un sistema di rotazione delle colture al fine di evitare un utilizzo intensivo del terreno, impedendo nello stesso tempo ai parassiti di trovare un ambiente favorevole al loro proliferare. Inoltre non usa pesticidi e fertilizzanti sintetici, né Ogm, ponendo la massima attenzione al benessere degli animali, allevandoli all'aperto con foraggio biologico.
A garanzia che vengano rispettati i regolamenti europei e quelli italiani, le aziende biologiche sono sottoposte a numerose ispezioni che devono certificare la qualità del prodotto a tutela del consumatore.
In un periodo in cui le cronache riportano notizie sulla contraffazione di generi alimentari, la richiesta di sicurezza igenico-sanitaria, unita ad un gusto genuino, va sempre più crescendo, a dispetto anche di una crisi che ha investito anche i consumi alimentari.
I dati del 2008, per ora disponibili, confermano questo trend positivo con un incremento dei consumi di prodotti bio confezionati del 6% rispetto allo stesso periodo del 2007.
I prodotti ortofrutticoli freschi e trasformati sono tra i comparti trainanti la crescita del settore, con un +18,4%. In ascesa anche gli alimenti per l'infanzia (+17,6%) e le uova (+5%). Ma il prodotto più consumato, per volume di acquisti, è il latte fresco.
Il biologico però vive ancora in una nicchia a causa dei prezzi più alti rispetto agli altri prodotti. Ma se da un lato il costo maggiore è motivato da una lavorazione più laboriosa e curata, dall'altro alcuni produttori preferiscono dare al biologico i connotati di marchio esclusivo, così da attirare una clientela con più possibilità economiche. Contro questa tendenza molti operatori del settore hanno creato dei gruppi di acquisto dove il consumatore può comprare direttamente dal produttore. Come, ad esempio, nell'azienda agricola La Collinetta, in via della Falcognana 30 a Roma, dove è possibile comprare carni bovine e suine, latticini e formaggi. A Poggio Mirteto opera invece la cooperativa Ecofattorie Sabine (www.ecofattorie.it).
Un punto biologico originale, sempre a Roma, in zona Portonaccio, è «L'Officina dei Sapori» in via Pittaluga 7 dove oltre agli acquisti si può bere una tisana tra libri ed esposizioni, o fermarsi a mangiare piatti particolari. Il tutto ad un prezzo accessibile.
Ancora nella capitale da provare il Geco Biondo in via Cardano 105, il ristorante situato all'interno della Città dell'Altra Economia a Testaccio, e la Biosteria in viale della Primavera 319/b.
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26/10/2008