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Il farmacologo Clementi: micidiali i cocktail di droghe e alcol

«La cannabis brucia il cervello, l'ecstasy favorisce la schizofrenia»

Natalia Poggi
L'uso prolungato e costante di sostanze stupefacenti brucia le cellule del cervello: a confermarlo è il professor Francesco Clementi, farmacologo e accademico dei lincei. «Diversi studi hanno confermato che la cannabis e le sostanze anfetaminiche sono neurotossiche e uccidono neuroni e neurotrasmettitori.

Favoriscono la perdita di alcune funzioni cognitive come la capacità d'apprendimento e d'attenzione, la lucidità, la memoria - spiega Clementi - Non sono infrequenti, poi, sindromi di apatia e perdita d'interesse per il sociale». Parliamo delle pillole di ectasy, ingrediente principale nello sballo del sabato sera. . «Dopo qualche anno di assunzione ci può essere la possibilità di sindromi di schizofrenia». E la regina delle feste, la cocaina? Già conosciamo i suoi effetti nefandi sul sistema cardiovascolare. Ma sul il cervello? «L'abuso di cocaina può danneggiare gravemente il muscolo cardiaco e causare ictus e emorragie. La cocaina modifica, poi, il sistema nervoso centrale in maniera non indifferente. Le alterazioni accresconol'irritabilità e i comportamenti violenti. Producono pure più dopamina che amplifica la ricerca del piacere. Non è ancora documentato che l'uso della cocaina distrugga le cellule nervose. Ma assunta insieme ad altre droghe e alcol può diventare molto pericolosa».

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23/10/2008










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