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Le baracche assediano le città: Roma e Parigi a rischio "favelizzazione"

L'Europa è a rischio di «favelizzazione». È questo l'allarme sulle possibili conseguenze della crisi economica attuale, lanciato da uno studio di un organismo delle Nazioni Unite elaborato da una ricercatrice brasiliana. Roma non si salva: i campi nomadi ormai circondano la città.

Baracche Lo ha scritto il quotidiano brasiliano Estado de S. Paulo.
Secondo la ricerca, città europee come Parigi, Londra, Madrid, ma anche americane come Los Angeles, inizierebbero già ad affrontare una realtà fino a poco tempo fa impensabile nella parte ricca del mondo: la comparsa di favelas e baraccopoli nelle periferie, quasi sempre popolate da immigrati.


La crisi economica, sommata agli incessanti flussi migratori, potrebbe rendere questa situazione ancora più esplosiva: solo negli Stati Uniti la crisi dei mutui ha già lasciato due milioni di persone senza casa e altre 2,2 milioni di persone la perderanno fino alla fine del 2009.
Dati Ue mostrano che già il 16% del totale degli europei vive sotto la soglia di povertà, ha scritto il giornale. Anche se la maggior parte delle baraccopoli è concentrata nell'Europa dell'est, ormai esse sono sempre più visibili nelle periferie dei grandi e ricchi centri urbani del vecchio continente. In Francia la crisi degli immigrati è esplosa nel 2005: la Courneuve è la periferia parigina simbolo dell'abbandono e del degrado, dove convivono 35.000 persone di 80 nazionalità diverse, e dove tre anni fa è iniziata la rivolta delle banlieue.


A Madrid invece sono sorte sempre più numerose le «chabolas»: baraccopoli nei sobborghi dove già vivono oltre 5.000 persone, alle quali potrebbero aggiungersi 180.000 nuovi senzatetto, costretti a lasciare le proprie case a causa dei debiti e dell'impossibilità di pagare i mutui. La Spagna pare essere il paese europeo più colpito dalla piaga delle favelas: l'11% di disoccupati, il più alto indice d'Europa, e il rapido deterioramento della situazione economica spagnola stanno facendo precipitare la situazione, secondo il rapporto citato dal giornale. A Roma i campi rom della periferia capitolina sono diventati centri di tensione, a partire dall'omicidio di Giovanna Reggiani a Tor di Quinto, circa un anno fa. Le cose non vanno molto meglio in Svizzera, dove vere favelas non sono ancora sorte, ma barboni e mendicanti iniziano ad essere presenti nelle vie di Ginevra e Zurigo.

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23/10/2008










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