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A proposito di economia reale

L'agricoltore prende poco il consumatore spende troppo

Le notizie dei media di questi giorni non inducono al buonumore. Si accusa l'attività finanziaria e la sua avidità per i soldi che molti si sono messi in tasca. Si è parlato di crisi delle banche e si è tirato un sospiro di sollievo, una volta capito che, quelle italiane non possono fallire.

Lo Stato vigila pronto a entrare nel capitale. Si disserta di economia reale di rallentamento di recessione. Le banche sono diventate più restie e più care nel concedere prestiti. Con ripercussioni negative per famiglie e imprese. Si parla di economia reale.
Che cos'è l'economia reale? È quella che produce beni e servizi e parte dalla terra. Perché più reale di un'attività agricola non c'è altro. Ritorno alla terra e alle origini dell'uomo? Non esageriamo. Però se si dedicasse maggiore attenzione alla attività agricola non sarebbe male. Abbiamo un Ministro giovane grintoso. L'Italia ha enormi possibilità di trarre ricchezza dalla terra e sarebbe opportuno che si riflettesse questo argomento. Agricoltura significa cibo, turismo, energia. Tutto viene dalla terra. Bene fa Zaia a difenderci in Europa ma aiutiamolo al nostro interno. In agricoltura il sistema bancario deve avere pazienza. Filiera lunga. Il prodotto passa attraverso troppe mani. L'agricoltore prende poco e il consumatore spende molto. Se si sostiene l'imprenditore agricolo i prodotti, che troviamo sui banchi, potrebbero costare meno. Un po' di fantasia, suvvia. Denaro scarso e caro. È una realtà che si allenterà nel momento nel quale le banche torneranno a fidarsi tra di loro e con le decisioni dei Governi europei che interverranno sui cosiddetti tassi di interesse base. Un ammonimento ai nostri concittadini. Se potete risparmiate. Indebitarsi non è un delitto, l'importante che il debito serva per comperare beni duraturi e non per finanziare la vacanza o beni voluttuari. L'educazione del particolare (noi siamo la patria del Guicciardini) è essenziale se si vuole che l'andamento generale migliori. Rallentamento e recessione. Rallentamento con l'economia cresce poco, recessione con un andamento negativo. Pessimismo totale e depressione? No. La situazione è seria e va tenuta sotto controllo. L'Italia si risveglia di fronte alle avversità. Combattiamo gli ozi, i fannulloni, gli sprechi e teniamo gli occhi aperti. C'è un detto che dice aiutati che dio ti aiuta. Reagiamo alla crisi in modo volitivo, ne usciremo presto, perché stiamo meno peggio degli altri. L'Italia attrae. Invogliamo la gente a visitarci e a spendere senza essere spremuta. Accogliamo con garbo ed educazione gli ospiti. Confermiamo l'immagine di un paese bello e cortese. Combattiamo chi, con teppistico chiasso, avidità ed egoismo danneggia i più che si danno da fare per il benessere di un paese che è molto migliore di quanto si creda. Stiamo parlando di economia? Certamente.

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18/10/2008










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