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La cosca Piromalli, una delle più potenti nel panorama della 'ndrangheta, subisce un altro duro colpo. Dopo gli arresti dei vertici,nel luglio scorso, la Dda e la polizia hanno puntato ai rapporti con gli ambienti politico-istituzionali.
E i sindaci e un vicesindaco di due delle principali realtà della Piana di Gioia Tauro sono finiti in manette con l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa.
L'operazione è scattata all'alba. Gli agenti della squadra mobile di Reggio Calabria e del Commissariato di Gioia Tauro hanno arrestato il sindaco di Gioia Tauro in carica prima dello scioglimento del Consiglio per infiltrazioni mafiose, Giorgio Dal Torrione, di 62 anni, dell'Udc, a guida di una giunta di centrodestra, il suo ex vice, Rosario Schiavone (34), il sindaco di Rosarno, Carlo Martelli (68), di Forza Italia, il boss Gioacchino Piromalli (74) e suo nipote omonimo, di 39 anni.
Pesantissimo il giudizio su Dal Torrione espresso dai pm della Dda reggina Salvatore Boemi, Roberto di Palma e Maria Luisa Miranda e da quello della Procura nazionale, Roberto Pennisi: «Uno dei più insidiosi e pericolosi tra quei tristi personaggi della politica che mettono il mandato del popolo a disposizione delle cosche mafiose, così perpetuando quel perverso meccanismo che rende queste terre del meridione sempre schiave della criminalità mafiosa: l'intreccio tra mafia, politica ed economia».
I tre amministratori sono accusati di essere i referenti dei Piromalli e delle cosche a loro federate, coloro che hanno consentito alla cosca Piromalli di diventare, col tempo, «soggetto attivo dello sviluppo territoriale di Gioia Tauro». La cosca decideva dove sistemare lo svincolo dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria e dove far passare il tracciato di una variante stradale e l'amministrazione comunale «obbediva» trovando in Dal Torrione, secondo l'accusa, la disponibilità ad uniformare le scelte dell'ente agli interessi della cosca. Non solo. La cosca aveva pensato addirittura di entrare «ufficialmente» negli enti, un tentativo sventato dall'inchiesta.
14/10/2008