La Ucla (Università della California di Los Angeles) ha analizzato il fenomeno monitorando quasi 1500 adolescenti frequentatori di un sito per teenager. Di questi il 75% è stato vittima di cyber-bullismo almeno una volta nell'arco di un anno. Nella maggior parte dei casi vige la regola dell'omertà. Secondo gli studiosi questa è da attribuirsi a diverse cause: la paura di ritorsioni, la vergogna nell'apparire incapaci di difendersi e il timore di eventuali divieti da parte dei genitori di accedere a internet. Divieto da evitare, dicono gli autori: «non serve a nulla».
Fab.Cal.
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13/10/2008