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L'Italia verde, dei boschi, delle pinete secolari brucia ...

L'Italia verde, dei boschi, delle pinete secolari brucia ancora. Ma sempre meno. E questo è frutto di uno strenuo impegno di chi combatte ogni giorno la dura battaglia contro criminali che usano il fuoco per colpire lo Stato, per interessi di basso livello.

Per vendetta. E ancora per entrare poi nel business della riforestazione. L'Italia quindi brucia ancora ma nulla a che vedere con l'estate 2007 che è proprio il caso di dire fu di fuoco, e andarono distrutti oltre 30mila ettari di bosco.
Quest'anno gli incendi, spesso dolosi, sono stati più di trentamila a fronte dei sessantamila del 2007. Una riduzione del 48 per cento. «L'efficacia degli interventi con una strategia messa a punto durante tutto l'inverno e frutto dell'esperienza negativa dell'anno precedente - spiega l'ingegner Luigi Abate, direttore rregionale del Lazio dei Vigili del Fuoco - ci ha permesso di essere più tempestivi e soprattutto limitare i danni». E infatti la superficie distrutta dalla fiamme si è ridotta del 75 per cento. «Un successo del coordinamento - dichiara Abate - ma soprattutto di una presenza sul territorio gestita proprio in funzione degli incendi boschivi». E infatti i distaccamenti del Corpo dei vigili del fuoco sono stati aumentati su tutto il territorio nazionale in particolare da giugno a settembre. Un controllo del territorio che nel Lazio invece è garantito per tutti i dodici mesi.
L'efficacia della lotta ai piromani deriva anche da quanto sottoscritto dal ministero dell'Interno con il Corpo della Forestale. L'accordo sulla divisione dei compiti e il coordinamento ha enormemente aiutato a ridurre i danni. Grazie anche alla costituzione di sale operative integrate nei comandi provinciali e l'utilizzo di volontari addestrati specificatamente proprio da istruttori dei vigili del fuoco. «Questo è stato utile anche per favorire l'opera di prevenzione - dichiara il direttore regionale - con operatori preparati anche a valutare la pericolosità di certe condizioni ambientali. Penso per esempio alle discariche abusive che spesso sono la miccia per incendi di tipo boschivo. La solerte segnalazione annulla una fonte di rischio».
«La capacità di intervento con un coordinamento efficiente - sottolinea l'ingegner Abate - ha ottenuto risultato eccellenti nelle situazioni interfaccia cioè laddove l'incendio del bosco andava a lambire le zone abitate o limitrofe alle strade».
Mau.Pic.

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02/10/2008










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