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Una Juve a dir poco sconcertante vive a Minsk una serata double face contro il minuscolo Bate Borisov. Finisce 2-2 (doppietta di Iaquinta), mentre il Real Madrid ha in pratica già messo in cassaforte il passaggio agli ottavi di finale battendo 2-1 lo Zenit San Pietroburgo.
I primi venti minuti della Juve sono un viaggio all'inferno: Legrottaglie non sta benissimo, ma Ranieri ne ignora le richieste di sostituzione e il tutto, con il Bate che corre ai mille all'ora, obbliga la Juve a rincorrere i fantasmi.
Imprendibili, ovvio. Lo schieramento offensivo fa il resto: Camoranesi centrale di centrocampo, per far posto a Giovinco, sbilancia troppo la squadra anche se proprio l'oriundo si immola un paio di volte per tappare i buchi che si aprono davanti a Manninger. Il ko è inevitabile, prima per merito di Krivets (ma Legrottaglie era già fermo in mezzo al campo) e poi di Stasevich, la cui incornata inceneriva un Manninger di gesso e impallinava un Nedved incapace di saltare un figlio di giornale.
A metà primo tempo la Juve pareva un pugile suonato a spasso per il ring: la carica la suonavano due che Ranieri ha finora quasi dimenticato. Giovinco e Iaquinta, proprio loro: il primo inventa, il secondo realizza.
Di testa e di sinistro, su due assist al bacio del talentino che fa così capire anche al suo allenatore di avere piedi da urlo. Una rimonta fatta di nervi e talento, mentre in mezzo al campo Sissoko inanellava errori su errori e in difesa il solo Chiellini non bastava a tenere su la baracca.
Si andava comunque al riposo sul 2-2 e, per come si erano messe le cose, si poteva già far festa.
Poi, con Marchisio al posto di Camoranesi, la Juve si dava un maggior equilibrio e, pur continuando a soffrire, prestava meno il fianco alle scorribande degli scatenati padroni di casa. I quali sfioravano ancora il vantaggio con un colpo di testa di Vlodko, ma subivano anche i tentativi di Del Piero e Nedved. Nel finale entrava anche Amauri per Iaquinta, ma la Juve non riusciva a passare sprecando così un'occasione più che ghiotta per chiudere praticamente i conti e appaiare il Real in testa alla classifica del girone.
Intendiamoci: nulla è perduto e, anzi, la vittoria degli spagnoli a San Pietroburgo facilita il cammino bianconero. Tuttavia, considerata la gestione della partita di ieri, qualche polemica non mancherà di sicuro. Così come nei prossimi giorni i tifosi continueranno a protestare con la società per i 50 euro richiesti per assistere in curva alla partita contro i galacticos.
Domenico Latagliata
01/10/2008