| POLITICA | INTERNI-ESTERI | ECONOMIA | SPORT | SPETTACOLI | PIZZI..cati channel | VIAGGI | HI TECH | SHOPPING | MULTIMEDIA | SONDAGGI | LAVORO |
Torna il ticket sui farmaci, ma non per tutti. Il 10 settembre il presidente della Regione e commissario di governo per la sanità, Piero Marrazzo, ha firmato il decreto che stabilisce le misure per contenere la spesa farmaceutica.
Da oggi i cittadini che acquisteranno le medicine di marca ancora sottoposte a brevetto dovranno pagare 3 euro e 50 centesimi. Nessun ticket, invece, per quelli a cui saranno prescritti i generici o anche farmaci «griffati» ma col brevetto scaduto. Dovranno invece versare un euro i pazienti che hanno un'esenzione per patologia ma un reddito alto. Saranno escluse dal ticket anche tutte le medicine (le più costose) distribuite dalle farmacie «per nome e per conto» della Regione. Con queste misure - si legge nel decreto - ci sarà un extragettito di 37 milioni per i restanti mesi del 2008 e nel 2009 si arriverà a 140 milioni.
A conti fatti, secondo la Regione, pagherà il ticket il 50 per cento dei laziali: sono esentati i titolari delle pensioni minime e sociali, i disoccupati e tutte le famiglie con un reddito di 11.362 euro, incrementato di 516 euro per ogni figlio. Nessun ticket anche per chi soffre di patologie neoplastiche maligne, i pazienti in attesa di trapianti di organi, gli invalidi civili, gli infortunati sul lavoro o affetti da malattie professionali, gli obiettori di coscienza in servizio civile, i donatori di organo, le vittime del terrorismo e della criminalità. Esclusi dal contributo anche medicazioni e presidi per i diabetici e gli alimenti per i celiaci. Il pagamento aggiuntivo, infine, non sarà dovuto per gli anziani oltre i 65 anni e per i bambini fino a 6 anni il cui nucleo familiare abbia un reddito inferiore a 36 mila euro.
«La misura - spiega il vicepresidente della Giunta regionale Esterino Montino - applica in forma ridotta quanto richiesto espressamente dal Governo al punto 10 del decreto di commissariamento che prescriveva di adottare forme di compartecipazione per le prestazioni sanitarie. Noi abbiamo scelto una strada diversa riducendo l'impatto sui cittadini. La compartecipazione si applica infatti solo sui farmaci ancora sotto brevetto e l'esenzione riguarda il 50% della popolazione».
Critica l'opposizione: «Ho sempre dichiarato di preferire i ticket sui farmaci, sulle analisi e sulla degenza ospedaliera come strumento di compartecipazione e controllo della spesa sanitaria piuttosto che l'aumento indiscriminato delle tasse. Mai e poi mai però mi sarei aspettato che Marrazzo invece di mettere un ticket ne mettesse addirittura tre», ha spiegato Donato Robilotta (Pdl). Netto anche il capogruppo di An, Antonio Cicchetti: «Dopo tre anni e mezzo dall'abolizione del ticket di 1 euro, dal quale erano esentati i meno abbienti, stabilito dalla giunta Storace, Marrazzo lo ripristina in misura più che triplicata».
Alberto Di Majo
17/09/2008