| POLITICA | INTERNI-ESTERI | ECONOMIA | SPORT | SPETTACOLI | PIZZI..cati channel | VIAGGI | HI TECH | SHOPPING | MULTIMEDIA | SONDAGGI | LAVORO |
Tre piccole considerazioni alla riflessione che sabato 30 agosto Gad Lerner ha pubblicato sul suo blog. Di Roberto Arditti
Qualche giorno fa (sabato 30 agosto) nel suo blog (www.gadlerner.it) Gad Lerner ha pubblicato la seguente riflessione, che riproduciamo integralmente:
“Non mi capita spesso di trovarmi d’accordo con Giampaolo Pansa, anzi, direi che antipatizziamo da ormai più di trent’anni. Ma devo ammettere che il suo ultimo “Bestiario” pubblicato su “L’Espresso” coglie nel segno rilevando la cancellazione dei giornalisti rompiballe dalle Feste del Pd. Non vi troverete Pansa, ma non vi troverete traccia neppure di una firma acuminata de “L’Unità”, come Marco Travaglio. Pansa ricorda una serata movimentata di ormai sedici anni fa cui partecipammo insieme. Lo divertirà sapere che da un annetto a questa parte i ripetuti e pubblici dissensi nei confronti dell’oligarchia democratica (che ossimoro!) precludono anche al sottoscritto l’onore di un invito.
L’ultima divertente verifica, pochi giorni fa. Con mio sommo stupore mi viene richiesto di dialogare alla Festa di Milano con uno strettissimo interlocutore di Veltroni che, da quando mi ritrova oppositore, neanche risponde alle telefonate. Suppongo si tratti di un disguido ma, così per prova, accetto. Ieri ho chiesto e mi hanno fatto sapere, con tante scuse, che il dibattito era stato annullato.
Ho sempre pensato che le feste democratiche riescano meglio con una dose di libertà di dissenso, e anche sopportando il rischio di un pizzico d’intemperanza. Da quelle parti, durante una lunga stagione felice, il giornalismo critico era considerato il sale della democrazia, anche se rischiava di bruciare un po’ sulle nostre ferite. A Firenze mi pare invece che preferiscano l’ottimo vespiano Roberto Arditti, ex autore di “Porta a porta”. Benvenuto, ci mancherebbe. Ma perchè allora non chiamare pure il maggiordomo?”.
Al sottoscritto vengono in mente tre piccole considerazioni.
1) ha ragione Lerner quando chiede al Partito Democratico di invitare il maggiordomo di Porta a Porta alle varie edizioni di Festa Democratica. Infatti Paolo Baroni è una persona meravigliosa (e non un oggetto inanimato, come allude quello spocchioso fighetto radical chic che è Lerner), che potrebbe raccontare meravigliose storie di cinema incantando il pubblico per ore;
2) ritengo opportuno rivolgere un appello agli organizzatori di feste paesane e di quartiere dell’Italia tutta. Invitate il compagno Lerner in modo massiccio. Vanno bene anche sagre e aperture di centri commerciali, purché lo invitiate “senza se e senza ma”. Evidentemente si sente solo;
3) c’è solo un punto che mi lascia perplesso, ma certamente sono io in difetto. Mentre capisco il senso dell’osservazione di Pansa ed anche il riferimento a Travaglio, non colgo cosa c’entra Lerner con loro. Piaccia o no, Pansa e Travaglio sono giornalisti scomodi e spesso urticanti, soprattutto per la parte politica a loro più vicina, cioè la sinistra. Mentre della scomodità di Lerner nessuno si è mai accorto. Essa vive solo nella sue personale ed ipertrofica fantasia.
Roberto Arditti
16/09/2008