Rassegna stampa
POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI PIZZI..cati channel VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO
Roma Latina Frosinone Lazio Nord Abruzzo Molise ABBONAMENTI CASE FINANZA

L'EDITORIALE

La scommessa riformatrice di Fini

Oggi il presidente della Camera Gianfranco Fini risponderà alle domande dei giovani "eccezionali per scelta" (così recita lo slogan di Atreju 08, la festa della base di An). E non a caso ha scelto questa sede per tornare a dialogare con il suo popolo e non; dopo aver declinato ogni invito ufficiale del suo partito.

Basti vedere, infatti, la formula: i quesiti saranno rivolti dai rappresentanti di tutte le formazioni presenti nel Pdl. E l'argomento: "destra, sinistra, centro, la politica, i giovani e le istituzioni, 40 anni dopo il '68". Il che significa (per chi non l'avesse ancora capito) che la destra è chiamata a svolgere un ruolo basilare per la storia della Repubblica e la modernizzazione dell'Italia. Da una parte, "la destra nelle istituzioni", la possibilità di costruire da protagonisti l'edificio costituzionale, dopo decenni di emarginazione e ghettizzazione; dall'altra, "la destra nel Pdl", la partecipazione diretta al nuovo bipolarismo, basato non più sui "partiti-ideologici", ma sui "partiti-progetto", che segna il completamento del percorso di Fiuggi e la definitiva collocazione internazionale dei post- missini nel Ppe.
Due strategie che possono comunicare, ma che non devono sovrapporsi. Pena, il rientro nella marginalità politica. E siccome le idee camminano sulle gambe degli uomini, i leader di An devono essere all'altezza del loro compito (questione-nazionale e questione-Pdl); non anteporre i calcoli intestini al disegno generale, col rischio di vanificare tutto.
segue a pag. 19

Vai alla homepage

13/09/2008










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro