Un mini vertice (Ignazio La Russa, Gaetano Quagliariello, Antonino Caruso), preannunciato già quest'estate e che anticipa l'incontro della costitituente del Pdl, in agenda per il 18 settembre.
Tutti ai blocchi di partenza, dunque, per la formazione del nuovo partito. Su quello che sarà il primo organismo su cui poi si formerà il nuovo partito, per ora, non ci sono decisioni ufficiali. Secondo quanto si racconta in ambienti pidiellini, l'ipotesi di organigramma a cui si sta lavorando sarebbe quella di creare la figura di un presidente del partito, a cui affiancare in seguito un organismo più ampio di dirigenza.
Tra le ipotesi di regolamento ci sarebbe anche la decisione di evitare forme di tesseramento e di registrazione, mentre, una volta che il Pdl avrà preso forma concreta, il suo statuto sarà composto da una serie di punti che rappresentano la sintesi tra gli attuali statuti di Forza Italia e Alleanza nazionale.
Altra questione affrontata nella riunione di ieri, quella dei coordinatori regionali e provinciali. Per i primi l'orientamento è di lasciare la decisione agli organismi nazionali dei partiti, mentre per i secondi l'ipotesi è che siano scelti dagli amministratori locali.
La road map del nuovo soggetto politico prevede per il 16 settembre una nuova riunione tra i dirigenti di An e di Forza Italia. Il tutto, però, passando per il tradizionale appuntamento di Gubbio, dove domani pomeriggio si aprirà la Scuola di formazione di Forza Italia, una delle scadenze ormai tradizionali che segnano la ripresa autunnale dell'attività politica.
Gia.Ron.
Vai alla homepage
10/09/2008