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In Italia serve una «nuova generazione» di politici cattolici, che abbiano «rigore morale» e «competenza». Duro monito del Papa durante la messa celebrata a Cagliari davanti a cento mila persone.
Benedetto XVI ha esortato la Chiesa e i cattolici a tornare ad «essere capaci di evangelizzare il mondo del lavoro, dell'economia, della politica» che - ha sottolineato - «necessita di una nuova generazione di laici cristiani impegnati, capaci di cercare con competenza e rigore morale soluzioni di sviluppo sostenibile».A un certo punto, il Papa ha anche recitato l'Ave Maria in sardo: «Sa Mama, Fiza, Isposa de su Segnore». Alla fine della messa il Papa ha ringraziato pubblicamente per la sua accoglienza e la sua presenza il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e citato nei saluti il sottosegretario Gianni Letta. Numerose le reazioni dei parlamentari. Rocco Buttiglione (Udc) apprezza le critiche del Papa: «In politica la spinta della fede appare annacquata». Gaetano Quagliarello (Pdl): «L'esperienza dei partiti identitari e ancor più quella dei partiti unici dei cattolici è definitivamente tramontata».
08/09/2008