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Paolo Zappitelli p.zappitelli@iltempo.it Da solo oppure ...

Paolo Zappitelli
p.zappitelli@iltempo.it
Da solo oppure come base per altri aperitivi. Il Prosecco di Valdobbiadene, da prodotto di nicchia fino a una decina di anni fa, bevuto solo da chi «capiva» di vino, è esploso in tutto il mondo, diventando un «must» per chi ama le «bollicine».

Lo sapevano bene i «veci» veneti che lo bevevano quando andavano «per ombre», il vecchio rito dell'aperitivo oggi trasformato nel più mondano «happy hour». E lo conoscevano talmente bene da avere anche inventato uno degli aperitivi che pian piano sta prendendo piede in tutta Italia, lo «spritz», una sapiente combinazione di Prosecco e Aperol. Un mix al quale, oggi, per renderlo più facilmente bevibile si aggiunge acqua, oppure selz. Mentre l'Aperol viene sostituito con il Campari.
Nel 2007 sono state messe sul mercato ben 50 milioni di bottiglie di Prosecco, ma la consacrazione ufficiale è arrivata dalla prestigiosa rivista «Wine Spectator» che lo ha inserito tra i top 100 di tutto il mondo, mentre a Londra un miliardario si è aggiudicato per 11 mila dollari un lotto che vedeva protagonista una Jèroboam di Crede Bisiol.
Il 2008, però, secondo le previsioni del consorzio di Tutela del vino Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene, sarà ricordato come «l'annata più difficile dell'ultimo decennio», caratterizzata da molti cambiamenti climatici ed eventi atmosferici eccezionali. Però ci possiamo consolare con la qualità, perché l'annata, spiega ancora il Consorzio, «si attesterà sulla media dell'area e questo permetterà di mantenere prezzi costanti, in una vendemmia, al via il 20 settembre, dai mille volti e di buona qualità». «Grazie ad un monitoraggio costante in vigneto — ha aggiunto ancora il direttore del Consorzio di Tutela Giancarlo Vettorello — abbiamo potuto dare ai produttori indicazioni precise su come gestire gli interventi. E possiamo già dire che l'annata è molto promettente; la qualità quest'anno sarà garantita». E per gli amanti del Prosecco c'è una buona notizia sul fronte dei prezzi: «Lo scorso anno — ha ricordato il presidente del Consorzio di Tutela Franco Adami — a causa di un'euforia del mercato che ha fatto crescere la Doc con ritmi a due cifre, i prezzi delle uve erano andati alle stelle. Quest'anno invece è previsto un riassestamento, con valori medi simili al 2006».
La zona di produzione Doc del Prosecco è racchiusa entro l'Altamarca Trevigiana tra Valdobbiadene e Conegliano: 15 comuni e circa 4.300 ettari di vigneto. Il vino viene prodotto con metodo italiano, che prevede una rifermentazione in recipienti a tenuta di pressione che permette di preservare la nota fruttata e floreale. Prodotto in tre tipologie (spumante, frizzante, tranquillo), può essere degustato a tutto pasto, ma è particolarmente apprezzato con gli antipasti di pesce ed i risotti e, nella versione con «le bollicine», come aperitivo e in tutti i momenti della festa.
Esiste anche una produzione particolare, da un piccolo cru chiamato «Cartizze», nel cuore della zona di Produzione Doc in comune di Valdobbiadene. Grazie a una favorevole combinazione geo-climatica si ottiene uno Spumante di rinomata qualità: il Cartizze, per molti un «gioiello» dell'enologia italiana. Caratterizzato da un gusto amabile e denso sin dal colore, se ne possono apprezzarne l'intensità, i profumi invitanti ed ampi, il sapore rotondo. Il Cartizze si accompagna in modo eccellente ai dessert e alla piccola pasticceria, ma anche a piatti salati con una componente piccante.

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07/09/2008










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