Ancora, casi di distacchi di acqua soltanto ad alcuni appartamenti di un certo stabile e non ad altri. Sono centinaia le segnalazioni che ogni giorno denunciano disservizi o «distrazioni». A volte, però si riconosce l'errore, come ad esempio il caso di due utenti attigui ai quali era stata «invertita» la fatturazione e non è difficile per questo immaginare quale siano gli argomenti che fomentano le liti di condominio, quando magari ci si accorge che si paga più acqua del vicino che trascorre le giornate coi rubinetti accesi.
Paradossale poi la situazione per le richieste di allaccio. In diversi casi ai primi di agosto del 2008 si è risposto di non poter effettuare il alvoro per scadenza dei termini o perché non corrispondeva il richiedente. Peccato che dalla richiesta del «candidato» utente alla cortesa risposta dell'Acea siano passati tre anni abbondanti.
Casi di «ordinaria» follia amministrativa che se nella Capitale diventano tante gocce (che potrebbero però diventare oceano) nei comuni della Provincia di Roma diventano delle vere e proprie odissee. Sono centinaia le lettere di protesta per bollette troppo care, come il caso di una coppia di anziani che improvvisamente si è vista quadruplicare il consumo dell'acqua (mille litri di acqua al giorno), e dunque il costo della bolletta, oppure di condomini ai quali è stata richiesto il pagamento in unica soluzione anche di 40 mila euro, dopo però che era stata staccata l'acqua e comunicata la revoca del contratto. E, ciliegina sulla torta, a causa dei disservizi Acea a Rocca Priora, il commissario prefettizio ha informato la cittadinanza pubblicando la lettera di protesta inviata all'Acea per aver tolto l'acqua a più riprese e senza avvertire gli utenti.
S.N.
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04/09/2008