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stati uniti: la corsa alla casa bianca

McCain resuscita la convention ma teme per il fattore Alaska

 John «Maverick» McCain ha ripreso il controllo della sua convention a St. Paul e l'evento ha pian piano riacquistato l'aspetto previsto prima dell'uragano Gustav: un palcoscenico per raccontare la storia dell'eroe di guerra sceso in politica e attaccare «l'inesperto» Barack Obama.

McCain Ma mentre il candidato repubblicano alla Casa Bianca resuscita lo show che gli era stato scippato dai timori per New Orleans, un'altra parte del paese minaccia di strappargli di nuovo i riflettori: l'Alaska della sua vice Sarah Palin. E anche i sondaggi si mettono male.


Dopo aver cancellato quasi interamente il programma del primo giorno di lavori, i repubblicani a St. Paul sono tornati al «business as usual» nella seconda giornata della convention, recuperando tra l'altro anche George W. Bush. Il presidente doveva parlare in Minnesota lunedì, invece è arrivato dentro l'arena della convention nella notte in video dalla Casa Bianca.


Per McCain tutto sommato è stato un ridimensionamento positivo, vista la necessità di prendere le distanze da un presidente assai poco popolare, al quale invece i democratici cercano di legarlo a doppio filo. Un ex rivale di McCain nella corsa alla nomination, l'attore-senatore Fred Thompson, è stato chiamato a raccontare il candidato e a lodarne la fama in Senato di essere un cane sciolto («Maverick» è il termine che usano gli americani, lo stesso nome con cui Tom Cruise divenne celebre nel film 'Top Gun', storia di uno sconsiderato pilota di caccia della Navy come era McCain).

Ma i repubblicani tornano solo in parte a controllare il messaggio della campagna, e il motivo principale, con il passare dei giorni, sembra essere proprio l'abitudine di McCain di fare troppo il «maverick».
Con l'emergere di continue rivelazioni sulla Palin, aumentano gli indizi secondo i quali il senatore ha scelto la poco conosciuta governatrice dell'Alaska all'ultimo momento e senza un adeguato approfondimento sul suo passato, le posizioni politiche e i possibili scheletri nell'armadio. Un esercito di giornalisti investigativi è al lavoro per scavare nella vita della Palin e la base repubblicana a St. Paul trema al pensiero di cos'altro può saltar fuori, dopo la scoperta della figlia adolescente incinta.

Ogni notizia che arriva dall'Alaska è un brivido in più: la storia che la Palin era stata in passato un candidato indipendentista; che nel suo ruolo di sindaco della piccola Wasilla ha alzato le tasse e aumentato la spesa pubblica ; che prima di essere contro gli sprechi di soldi federali nel suo stato, ne aveva sollecitati alcuni.

Tutte circostanze alle quali lo staff di McCain risponde che erano già note e non sono state ritenute ostacoli. Ma non è rassicurante il fatto che vari avvocati del team repubblicano siano partiti per l'Alaska.
Nello stesso tempo, dopo un primo sondaggio della Cnn che dava Obama e McCain alla pari dopo Denver, se ne accumulano uno dopo l'altro ampiamente negativi per il repubblicano: 48-40% per Obama secondo la Cbs, 51-45% per Rasmussen, 50-42% per Gallup.
 

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03/09/2008










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