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Giancarlo Calzolari

È il momento dell'euforia ...

Giancarlo Calzolari



È il momento dell'euforia collettiva. Siamo sempre in tiro, allegri, scattanti, pronti a raccontare aneddoti e barzellette anche se la situazione non è delle più allegre. Viviamo, in sostanza, tutti sopra le righe, costretti dalla necessità di apparire al meglio, per progredire nella nostra condizione sociale, nella carriera professionale e perfino nella nostra vita sentimentale.

Dopo le vacanze, di solito, però qualcosa comincia a non funzionare più. Uno dei primi sintomi evidenti è costituito dall'insonnia, il grande nemico delle nostre notti. Ne parliamo con il professor Rodolfo Mangia, responsabile del dipartimento che si occupa di disturbi dell'umore e dell'ansia dell'Asl di Grosseto, uno psichiatra che da tempo si dedica a questi temi con grande passione. «Ci sono diversi aspetti del problema del nostro cambiamento di umore - ci dice il professore - dopo le vacanze. Nel nostro cervello esiste un vero e proprio orologio che scandisce i ritmi e le attività del nostro corpo: ci fa svegliare quando il sole comincia ad alzarsi e manda messaggi che ci dicono quando è giunto il momento di mangiare; gli ormoni in circolo assicurano un armonico funzionamento del nostro corpo. Qualche volta però, anzi troppo spesso e sempre in un più elevato numero di persone, quest'orologio non funziona più alla perfezione, e uno dei primi sintomi è rappresentato proprio dall'insonnia, dall'irritabilità, a volte dalle improvvise palpitazioni del nostro cuore e non ultimo dalla difficoltà sempre più evidente di concentrarci su un argomento. Accade così che anche se una persona si sente stanchissima, a notte fonda rimane perfettamente sveglia oppure si desta di soprassalto». Come reagire in una situazione del genere? «In sostanza dobbiamo ritornare alla fase normale, riaggiustare il nostro ciclo cronobiologico. Non esiste, però, soltanto l'aspetto, come dire, meccanico del nostro organismo. Sono sempre di più, infatti, coloro che vivono nell'ambito dello "spettro bipolare" che non è ancora una vera a propria malattia, ma un disturbo che dimostra la difficoltà oggettiva di adattarsi al ritmo di tutti i giorni. Questo perché spesso siamo in oscillazione tra un'eccitazione esagerata fino a cadere nel baratro di una fase depressiva. Questa tensione, questo sovraccarico esasperato si manifesta con la disforia, il contrario dell'euforia, con tensione, mal di testa e spesso con l'incapacità di mantenere l'attenzione». Di questi disturbi sonno-veglia chi ne soffre di più gli uomini o le donne? «Sicuramente le donne, con un rapporto da uno a quattro, come è stato rilevato da studi internazionali». Ma la mancanza di sonno, un poco caratteristica delle nostre vacanze estive, può essere la causa di questo fenomeno? «Non si tratta solamente di questo. La deprivazione di sonno, anzi, contribuisce a migliorare il nostro umore tanto che uno dei sistemi delle cliniche specialistiche per combattere la depressione è proprio quello di ridurre le ore destinate al sonno. Come psichiatra devo mettere sotto accusa questa atmosfera di liberazione collettiva, la necessità continua di essere al meglio, pronti a tutto in ogni momento. C'è quasi una forma compulsiva che obbliga molte persone, purtroppo, a cercare lo sballo del sabato sera, magari con la cocaina, sempre più diffusa a tutte le età e in tutte le categorie sociali. Quest'ansia di mettersi sotto i riflettori isola, addirittura, in una zona d'ombra le persone sagge, responsabili, con atteggiamenti meditati. È questa una delle caratteristiche del nostro mondo che dovrebbe farci riflettere sulle radici della nostra insoddisfazione. Proprio per questo alla fine rimaniamo delusi e inappagati, ci rigiriamo nel letto molte ore durante la notte senza riposare in maniera adeguata». E i rimedi professore? «Dipende dalla situazione personale. L'insonnia è un disturbo in cui il cosiddetto "fai da te" è assolutamente da evitare. Meglio di tutto il consiglio di uno specialista del settore. In secondo luogo prima di arrivare ai farmaci può bastare una semplice camomilla.

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01/09/2008










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