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Bische, casinò e lotterie virtuali Il gioco d'azzardo impazza su Internet

Fabio Caltagirone
Lotto, superenalotto, grattaevinci e lotterie. Il gioco d'azzardo in Italia piace, anche se è illegale. A meno che non sia lo Stato a fare il banco (il banco vince sempre...) o ad avere uno strettissimo controllo tramite il Monopolio.

Ma in rete le bische si moltiplicano, i casinò virtuali ammaliano e invitano a fare la giocata, magari offrendoti qualche gettone gratuitamente. Tanto loro lo sanno, una giocata tira l'altra. Un po' come la droga. E infatti l'Adoc (Associazione Nazionale per la difesa e l'orientamento dei consumatori) lancia un allarme: crescono i giocatori d'azzardo on-line, le cifre in ballo, i debiti e i veri e propri malati da dipendenza.
Secondo una ricerca dell'Associazione le visite di italiani nelle bische on-line estere sono aumentate del 25% nell'ultimo anno. Le stime parlano di almeno due milioni di nostri connazionali che vi hanno fatto capolino almeno una volta. Di questi 530 mila sarebbero giocatori abituali.
La spesa media è di 600 euro l'anno, ma con picchi di debiti di 40 mila euro circa. Tali record si troverebbero fra i veri giocatori patologici, che sarebbero intorno alle 16 mila unità. Per loro il gioco è una vera e propria malattia, che per altro la psicologia tende a paragonare proprio alla dipendenza da droghe. Anche grazie a questi giocatori compulsivi il giro d'affari nel nostro Paese si aggira intorno ai 350 milioni di euro l'anno. In crescita ovviamente, perché in rete il casinò è a casa tua, resti anonimo e non hai l'esatta percezione dei soldi che perdi.

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01/09/2008










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