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l'intervento

Sconcertante disinteresse di Ue e Onu

Morti e sangue, urla e pianti, rabbia e bestialità. C'è da rabbrividire alle notizie che ormai da sette e più giorni giungono dall'India, prima della carneficina arrosto dei giorni scorsi, un missionario era stato accoppato mentre andava a dir Messa, ieri fortunosamente due religiosi, un gesuita e un verbita, sono scappati dopo che erano stati catturati dai «sanguinari indù».

India, Stato di Orissa Picchiati, bruciati, uccisi perché cristiani e in quanto cristiani, liberi dalle condizioni di «casta» che marchiavano la nascita. Bisognerebbe spiegare anche alla Rai, così propensa quest'estate a mandare in onda film indiani, ci sarebbe da dire forte ai nuovi padroni della Telecom, dopo i miliardi spesi su tutti i mass-media italiani per farci dimenticare l'Assunzione e invece spronarci nella lettura di un insignificante discorso di Ghandi, che la religione induista prevede che uno nasca e sia legato perennemente, generazione dopo generazione, alla casta del padre. Nasci povero e accattone o ricco ed epulone, sarai sempre così, condannato da una religione aristocratica fatta per il godimento degli aristocratici e tragica per i poveretti. Madre Teresa, la Santa Madre Teresa che solo un anno fa veniva denigrata da tanti giornalini nazionali per aver vissuto una parentesi di «buio», (avvenimento capitato nella vita di moltissimi santi), ha vissuto le medesime circostanze di violenza e vessazioni, spregio e insulto, cattiveria e umiliazioni degli attuali martiri cattolici indiani. «Basta sopraffazioni», dice il Vaticano nella sua nota di ieri, basta violenze e rispetto per la libertà religiosa di tutti, cristiani e musulmani. Qui oltre a quello che ha già detto e fatto la diplomazia vaticana, c'è da sottolineare la sconfortante e deprimente assenza della politica laica. Quando c'è in discussione la libertà religiosa, la politica internazionale o delle singole nazioni svanisce, come se la più importante libertà e diritto umano fosse semplicemente un inutile orpello della libertà economica. Deprimente e sconcertante il silenzio della Ue, inacettabile perché conferma ancora una volta la insignificanza morale del continente nel quale viviamo, ma pure dell'Onu che quest'anno ha celebrato il suo 60° compleanno alla presenza del Papa. Allora una «standing ovation» aveva accolto il richiamo alla «difesa dinamica» dei diritti umani, un difesa che prevedeva un intervento dell'Onu a favore delle popolazioni di quei Paesi nei quali i diritti fossero calpestati. Ognuno avrà il suo fardello da presentare nel giorno del Giudizio, io con la mia famiglia in queste sere preghiamo con la corona del rosario, come Madre Teresa insegnava, preghiamo per i nostri fratelli e sorelle, piccoli e grandi, che diventeranno martiri e santi. Morte e bestialità, come quelle piaghe del Signore ricordano…
*deputato Udc

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Luca Volontè, Deputato Udc

27/08/2008










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