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Conto alla rovescia per il salvataggio dell'Alitalia. Ieri è stata costituita la newco. Si chiama Compagnia Aerea Italiana e rileverà attività e marchio della compagnia di bandiera. Ovvero le attività di volo, con le rotte, la flotta (integrata con quella di Air One, portata in dote da Carlo Toto), e una parte dei dipendenti attuali.
Rocco Sabelli è stato nominato amministratore unico, ma nei prossimi giorni la società sarà trasformata in spa e dotata di un consiglio di amministrazione presieduto da Roberto Colaninno con Sabelli amministratore delegato. Al momento della Compagnia fanno parte sedici soci (ma potrebbero aggiungersi altri soggetti) che hanno sottoscritto quote paritetiche simboliche e pari a poche migliaia di euro.
Tra questi oltre a Colaninno, il gruppo Benetton attraverso Atlantia, il gruppo Toto, Marcegaglia, Tronchetti Provera e la stessa Intesa Sanpaolo. La newco è ripulita dei debiti della vecchia Alitalia. Il nome della compagnia aerea resta Alitalia. Debiti ed esuberi (la cifra esatta è da definire ma potrebbero essere 5-6mila) dell'attuale Alitalia saranno trasferiti invece a un'altra società, la bad company. Ma perchè ciò accada è necessario un intervento del governo. Ieri a Palazzo Chigi c'è stata una riunione tra il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Letta e i ministri Scajola, Tremonti e Matteoli per esaminare le soluzioni possibili. Sarebbero due le ipotesi sul tappeto. La prima prevede una modifica della legge Marzano tramite un decreto legge da varare nel consiglio dei ministri di domani, l'affidamento di Alitalia ad un commissario, che dividerebbe le attività buone dalle cattive per poi cedere alla cordata italiana le prime e avviare al fallimento le seconde.
L'altra ipotesi invece è che sia il cda di Alitalia a deliberare la divisione della società. In questo caso la bad company andrebbe a finire a Fintecna, società al 100% del Tesoro, che si assumerebbe l'onere della liquidazione. Lo scoglio principale è il via libera dell'Unione europea che appare molto difficile.
I tempi sono molto stretti. Venerdì si riunisce il cda di Alitalia di venerdì che dovrebbe approvare i conti semestrali, dichiarare lo stato di insolvenza e chiedere l'accesso alla nuova procedura dal momento che le perdite al 30 giugno, stimate in 400 milioni, rendono impossibile la prosecuzione dell'attività. Se sarà nominato il commissario straordinario è probabile che l'incarico vada all'ex ministro Fantozzi. Subito dopo la presentazione del piano della newco messa in piedi da Intesa Sanpaolo.
Stretta anche sul fronte dell'alleanza internazionale per Alitalia. Oggi una delegazione di Intesa SanPaolo incontrerà, a Parigi, i vertici di Air France-Klm. Per domani, intanto, è stato convocato un cda straordinario della compagnia francese. A Alitalia è interessata anche Lufthansa sia per i legami con Air One, sia perchè Air France-Klm ha abbandonato il tavolo su Alitalia nello scorso aprile, indicando successivamente a più riprese di ritenere chiuso il dossier.
Sempre oggi è stato convocato un cda straordinario di Atlantia per valutare l'ingresso del gruppo nella cordata di imprenditori che sosterrà il piano di salvataggio. L'investimento della compagnia, controllata dai Benetton, dovrebbe aggirarsi intorno ai 100 milioni di euro.
Laura Della Pasqua
27/08/2008