I dati ricordano che il 65% dei sostenitori di Hillary Clinton ora appoggia Obama. Ma è un calo rispetto al 75% di fine giugno. E secondo i risultati del sondaggio, pesa come un macigno la candidatura a vice di Joe Biden. Insomma si riapre la sfida. Anche a colpi di spot. Con Obama che manda in onda un video in cui paragona McCain a Bush e McCain che ne pubblica un altro in cui attacca il fratellastro di Obama: George Hussein che vive negli slum di Nairobi.
Ma intanto solo lei conosce la risposta alla domanda che potrebbe decidere la corsa alla Casa Bianca: chi è veramente Barack Obama? È verità che Michelle Obama, la donna che potrebbe diventare tra pochi mesi first lady, è stata chiamata a dare nella giornata d'apertura della Convention Democratica di Denver col discorso più importante della serata.
«Barack è una persona come tutte le altre - ha ripetuto più volte Michelle -. Viene dalla classe media. È riuscito a fare il college solo grazie alle borse di studio. I suoi problemi sono quelli di tutti i genitori americani: vuole un avvenire migliore per le nostre figlie». Nessuno conosce Barack Obama meglio di Michelle. Spesso, quando sono con gli amici, completano istintivamente le frasi cominciate dall'altro, un meccanismo che la dice lunga sulla sintonia raggiunta dalla coppia. «Non solo sono marito e moglie, ma sono anche i migliori amici e grandi partner in ogni aspetto della vita», afferma uno dei loro amici.
Michelle, con le sue radici nella Chicago povera e profondamente nera, con sempre presenti i sacrifici enormi fatti dai suoi genitori per darle la possibilità di fare il college, si è assunta il compito di tenere sempre il marito con i piedi per terra pungendolo con battute ironiche. «Ci completiamo a vicenda - ha detto di recente -. Io lo aiuto ad essere più organizzato. Lui mi ha insegnato ad essere più paziente».
Ma non è la sola a regalare sostegno a Obama in questa giornata d'apertura della convention. È Ted Kennedy, che si letteralmente immolato per il suo candidato. È l'ultimo ruggito del leone malato, lui che sa da poco di avere un cancro al cervello e i medici gli danno poco più di due anni di vita. Ma lui è il patriarca dei democratici e ha voluto lottare fino alla fine. Ted Kennedy non è solo con gli avversari il Gran Old Party: è l'ipotenusa nel triangolo tra il clan Obama e la squadra di Hillary e Bill Clinton che insistono per avere più spazio sul palco di Denvere e nel partito.
In onore del vecchio senatore è stato proiettato anche un video-tributo girato dal regista Ken Burs. Ma la stella è stata lei, Michelle Obama: «Noi non siamo cresciuti da figli di papà, non ci hanno imboccato col cucchiaino d'argento», ha detto lei, prima di sospirare: «Noi siamo l'America».
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26/08/2008