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Veltroni in crisi va a lezione da Barack

Sarà un caso. Ma Walter Veltroni arriva negli Usa nel giorno in cui Barack Obama viene raggiunto da Joahn McCain nei sondaggi. Alla convention democratica di Denver, che giovedì incoronerà ufficialmente Barack Obama per la corsa alla Casa Bianca, partecipa una delegazione del Pd guidata dal segretario Walter Veltroni.

Con lui, in Colorado, ci sono anche Francesco Rutelli, Piero Fassino, ministro degli Esteri del governo ombra, Gianni Vernetti, Federica Mogherini e Lapo Pistelli.
Insomma, dopo il ko italiano Walter va a prendere lezioni dall'amico Barack. Per quattro giorni, i democratici italiani vestiranno i panni di osservatori speciali e, insieme a circa 500 leader provenienti da tutto il mondo, parteciperanno ai lavori del National Democratic Institute for International Affairs (Ndi) presieduto dall'ex segretario di Stato Madeleine Albright.
Il think-tank del partito democratico americano, come accade per ogni congresso, si occupa di invitare personalità politiche di tutto il mondo che, parallelamente allo svolgimento della convention, saranno impegnati in seminari, workshop e tavole rotonde. Le tematiche scelte quest'anno riguardano il ruolo degli Usa nel mondo, le strategie della campagna elettorale e le primarie.
Da oggi, dunque, anche Veltroni prenderà parte al programma di incontri riservato agli invitati dell'International Leaders Forum. Assente ai primi giorni della convention sarà invece Fassino, che ha dovuto rinviare la partenza per partecipare alla riunione congiunta delle commissioni Esteri di Camera e Senato, convocate per ascoltare il ministro degli Esteri Franco Frattini sulla situazione in Georgia. L'ex segretario dei Ds arriverà quindi a Denver non prima di domani.
L'agenda degli incontri bilaterali della delegazione italiana non è ancora definita nei dettagli. «Spesso - dice Federica Mogherini - i colloqui avvengono in modo del tutto informale, a margine di tavole rotonde a cui si prende parte».

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26/08/2008










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