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I militari potrebbero rimanere nella Capitare tre anni invece che, come previsto, sei mesi. Non solo. Il sindaco Alemanno ha spiegato che mercoledì incontrerà i sindacati agricoli e la Forestale e che verranno pattugliate pure le campagne.
Insomma, dopo l'aggressione ai due olandesi, il centrodestra pensa di modificare il piano sicurezza, stringendone ancora di più le maglie. È previsto anche un impiego maggiore dell'Esercito, per liberare più agenti delle forze dell'ordine.
Intanto scoppia la polemica. Lo scontro tra destra e sinistra sulla sicurezza torna alle altissime temperature della campagna elettorale. Le dichiarazioni rilasciate da Gianni Alemanno sulla coppia di olandesi aggredita a Ponte Galeria hanno fatto finire il sindaco della Capitale nella bufera. Alemanno, in un'intervista concessa al quotidiano «La Stampa», aveva definito «imprudenti» gli stranieri per essersi «accampati in un luogo dove non era consentito e in cui sarebbe stato impossibile per le forze dell'ordine garantire la loro sicurezza».
Non si sono fatte attendere le reazioni del centrosinistra che, per una volta a ranghi compatti, ha accusato il sindaco di voler attribuire «la responsabilità dell'aggressione agli aggrediti». «Alemanno chieda scusa e si vergogni - ha tuonato Pina Picierno, ministro ombra delle Politiche giovanili del Pd - ha la stessa mentalità di chi accusa le donne stuprate di aver provocato i propri aguzzini». «Le parole di Alemanno - ha dichiarato la deputata Pd Maria Coscia - feriscono due volte la dignità della donna aggredita con il compagno e stuprata, e riecheggiano la cultura ributtante dell'"in fondo se l'è cercata"». «Fuggire dalle proprie responsabilità in maniera così meschina è inaccettabile», ha accusato invece il ministro ombra per le Comunicazioni Giovanna Melandri.
Vincenzo Vita (Pd) trascina nella polemica il governo nazionale, colpevole dei «pesantissimi tagli al comparto sicurezza», tanto che Alemanno è costretto ad «ammettere di non saper controllare il territorio metropolitano», mentre dalla sinistra extraparlamentare, il segretario dei Comunisti italiani Oliviero Diliberto accusa il sindaco di «aver giocato con il tema sicurezza in campagna elettorale, averne fatto uno strumento di propaganda con dichiarazioni fuori dalla realtà e ora di doverne pagare le conseguenze».
Il primo cittadino della Capitale è invece difeso a spada tratta dal centrodestra, trovando una sponda inattesa anche nel leader de La Destra Francesco Storace, spesso pungente con l'ex alleato. «È indecente l'attacco della sinistra - ha detto Storace - quanti criticano andrebbero in campeggio in un luogo isolato e privo di controlli? Ci vuole più serietà quando si contesta».
«Alemanno - ha aggiunto il vicesindaco di Roma Mauro Cutrufo - ha espresso la stessa posizione del comandante provinciale dei carabinieri Tomasone, un parere piuttosto autorevole nella lotta al crimine». «In ogni grande città - ha dichiarato il sottosegretario agli Interni Alfredo Mantovano (Pdl) - ci sono luoghi che le guide consigliano di evitare. Quella di Alemanno è stata solo una dichiarazione di buon senso». «A essere vergognoso - ha detto il coordinatore regionale di Forza Italia Alfredo Pallone - è stato il buonismo con cui i signori del Partito democratico hanno esposto per anni i cittadini a ogni tipo di pericolo».
Il commissario romano di Forza Italia Francesco Giro si è unito alla richiesta del sindaco di prolungare per almeno altri tre anni la presenza dei militari nella città.
Nel frattempo, Alemanno ha annunciato che domani si recherà sul luogo dell'aggressione, mentre mercoledì si terrà in Campidoglio la riunione con i sindacati del mondo agricolo e il comandante provinciale della Forestale per verificare le misure di sicurezza adottate finora nei terreni agricoli vicini agli insediamenti urbani.
Carlantonio Solimene
25/08/2008