Riggio ci mette poco meno di un minuto a chiarire la situazione: «C'è un incidente ogni quattro milioni di voli».
Presidente, quindi la sicurezza non c'entra?
«I voli aerei sono sicurissimi. L'ultimo incidente in Italia si è verificato nell'ottobre del 2001 a Linate, un incidente a terra. Da quel momento ci sono 800 mila ore di volo ogni anno e da quella data noi abbiamo avuto incidenti zero».
La polemica sulla minore sicurezza dei voli low cost, quindi, è pretestuosa?
«Certo, non ci sono differenze con gli altri voli: i costi sulla sicurezza non sono comprimibili. È chiaro che per anni tutti hanno fatto della cultura della sicurezza un punto di forza ed è altrettanto evidente che una "cultura del monopolio" porta a certi ragionamenti. Ma da dieci anni a questa parte la sicurezza e le tecnologie correlate sono sempre migliorate. E le compagnie che non seguono i regolamenti europei restano direttamente senza licenza».
Dopo un incidente come quello spagnolo cosa cambia?
«Dagli incidenti si impara tanto, anche se a carissimo prezzo. Nell'80 per cento dei casi sono causati da un errore umano: ormai le macchine sono ottime. Nel caso del trasporto aereo l'obiettivo è zero incidenti e ci stiamo riuscendo. Del resto per noi esistono sono due categorie di aerei: quelli che possono volare e quelli che devono restare a terra». Fab. Per.
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22/08/2008