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Botta e risposta tra il sottosegretario alle Infrastrutture Roberto Castelli e il sindaco Gianni Alemanno sull'idea del pedaggio sul Gra.
L'altro giorno il primo cittadino aveva bocciato senza riserve la proposta del leghista, ricordando che «il Gra è gestito dall'Anas e non da Autostrade». La replica di Castelli: «Dispiace - ha affermato - che Alemanno ponga solo questioni formali. Non si capisce perché milanesi e romani debbano avere trattamenti diversi, per cui i primi pagano i pedaggi mentre i secondi no. Il Gra ha sempre bisogno di nuovi interventi che possono essere finanziati coi pedaggi».
Fermo Alemanno: «Non sta in piedi, e non per questioni formali: è un'arteria primaria per lo spostamento quotidiano dei romani, visto che è l'unico collegamento urbano tra le consolari. I cittadini non possono scegliere se utilizzarlo o meno. Per questo - ha concluso - non può essere sottoposto a nessun tipo di pedaggio».
Al coro dei «no» si sono uniti anche Nicola Zingaretti e Piero Marrazzo. Il presidente della Provincia ha parlato di «triste ritornello da parte di un politico del Nord. È la conferma della confusione che regna nel Governo rispetto ai problemi di Roma e Lazio». «Si tratterebbe - ha detto invece il governatore - di una tassa occulta che andrebbe a colpire i cittadini che ancora aspettano i 5 miliardi che il governo deve alla Regione».
22/08/2008