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I ricordi si salvano di notte

Il nonno smemorato


Uno studio condotto in Arizona spiega perché i nonni bisticciano con la memoria. Nel loro cervello si inceppa il processo notturno di consolidamento dei ricordi formatisi durante il giorno. Nella notte, il cervello passa in "replay" tutto quel che ha registrato di giorno.

Questa ripetizione fisiologica delle informazioni tracciate in memoria di giorno permette di fissare i ricordi importanti e di eliminare il superfluo. La ricerca americana ha mostrato per la prima volta che il meccanismo notturno per consolidare i ricordi "salta" nel cervello anziano. Solo un anno fa era stata annunciata la scoperta che nel nostro cervello c'è un "registratore" della memoria che si aziona di notte mentre dormiamo e che rinsalda i ricordi del giorno prima in una sorta di replay accelerato. Per questo, se dormiamo poco la prima "vittima" della carenza di sonno sono i nostri ricordi: il processo di consolidamento notturno non avviene e noi perdiamo "pezzi di memoria".

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28/07/2008










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