Questa ripetizione fisiologica delle informazioni tracciate in memoria di giorno permette di fissare i ricordi importanti e di eliminare il superfluo. La ricerca americana ha mostrato per la prima volta che il meccanismo notturno per consolidare i ricordi "salta" nel cervello anziano. Solo un anno fa era stata annunciata la scoperta che nel nostro cervello c'è un "registratore" della memoria che si aziona di notte mentre dormiamo e che rinsalda i ricordi del giorno prima in una sorta di replay accelerato. Per questo, se dormiamo poco la prima "vittima" della carenza di sonno sono i nostri ricordi: il processo di consolidamento notturno non avviene e noi perdiamo "pezzi di memoria".
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28/07/2008