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Il segretario del Partito Democratico Walter Veltroni chiede al presidente del Consiglio e ai presidenti della Camere una "chiarissima" presa di distanze dal gesto offensivo compiuto ieri dal ministro delle Riforma Umberto Bossi nei confronti dell'inno d'Italia.
"Mi aspetto una chiarissima, netta e non scherzosa presa di distanza" del presidente del Consiglio, dal gesto offensivo fatto ieri da Umberto Bossi, ha detto Veltroni parlando all'assemblea nazionale dei sindaci del partito sottolineando che "chi ha fatto quel gesto ieri è ministro delle Riforme e leader politico e non si può derubricarlo ad una battuta. Sarebbe poco rispettoso anche verso Bossi".
L'invito di Veltroni vale anche per i presidenti delle due Camere. "Mi aspetto da Fini e Schifani che aprendo la seduta delle Camere esprimano parole di condanna verso gesti contro il simbolo dell'unità nazionale", ha detto aggiungendo che il Pd è "contro la divisione dell'Italia e la contrapposizione tra il Nord e il Sud".
"A me l'Inno di Mameli non è mai piaciuto, fin dai tempi della scuola, preferisco la canzone del Piave... quella che fa 'Il Piave mormorava calmo e placido..'.Quella è una canzone di popolo, è più vicina alla Marsigliese": lo ha detto all'Ansa il ministro delle Riforme, Umberto Bossi, interpellato sulle polemiche al suo gesto di ieri a Padova.
21/07/2008